Enna, sigilli all'Università romena di Medicina: quattro indagati più un ex senatore

11 novembre 2015 ore 17:03, Micaela Del Monte
Enna, sigilli all'Università romena di Medicina: quattro indagati più un ex senatore
Abuso d’ufficio e invasione di edificio pubblico sono queste le accuse rivolte a Mirello Crisafulli, l’ex senatore del Pd, che è stato nuovamente coinvolto in un’inchiesta della magistratura.

Così è calato il sipario sull'Università romena di Medicina ideata ad Enna proprio da Crisafulli.

Stamattina, infatti, la Guardia di Finanza di Enna ha messo i sigilli ai locali dell’ospedale Umberto I che ospitano i corsi in lingua rumena della facoltà universitaria di Medicina e professioni sanitarie. Qui dal 12 ottobre, 54 studenti, che avevano già pagato i 2.200 euro della prima rata della retta universitaria, avevano iniziato a studiare la lingua rumena, fondamentale per comprendere il resto delle lezioni, che sarebbero, invece, dovute iniziare a dicembre. La loro carriera universitaria, però si è interrotta prima: il sequestro dei locali dove studiavano il romeno è arrivato su ordine del procuratore ennese Calogero Ferrotti, con l’obbiettivo di “impedire la continuazione di una occupazione di cui non si trova alcun presupposto legale”. 

I corsi di romeno erano iniziati lo scorso 12 ottobre nei locali dell’Ospedale Umberto I, nonostante il ministero dell’Istruzione avesse intimato di non farlo. 

L’ex senatore del Pd, Mirello Crisafulli (tra i soci fondatori, del Fondo Proserpina, al centro dell’indagine), è stato quindi iscritto nel registro degli indagati proprio con l’accusa di abuso d’ufficio e occupazione di edificio pubblico nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Proserpina, interfaccia ennese della Facoltà di Medicina romena. 

Insieme a lui, la Procura ennese, oltre ad un ignoto, verosimilmente un funzionario dell’Asp accusato di falso per soppressione, ha indagato l’ex commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Termine, l’attuale direttore generale, Giovanna Fidelio e il direttore sanitario, Emanuele Cassarà. Il Fondo Proserpina, con capitale sociale di 7,700 euro, 1.950 euro ciascuno, ha nell’oggetto sociale "La promozione del diritto allo studio e la prestazione di servizi alle attività formative di qualsiasi ordine e grado".
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