Referendum, per Agcom Liguria ha violato par condicio: colpa del No di Toti

11 novembre 2016 ore 13:25, Americo Mascarucci
L’Agcom ha sanzionato la Regione Liguria per lo scritto pubblicato sul suo sito istituzionale, in cui il presidente Giovanni Toti, Roberto Maroni, presidente della Lombardia, e Luca Zaia, presidente del Veneto, annunciavano la nascita di un comitato per il No al referendum. 
Secondo l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni quel documento non ha nulla di istituzionale, e anzi veicola un messaggio non controbilanciato; persino la foto a corredo del testo sarebbe un ulteriore elemento di violazione della par condicio. 
Referendum, per Agcom Liguria ha violato par condicio: colpa del No di Toti
Il pronunciamento dell’Agcom è arrivato a seguito di uno specifico esposto presentato dal gruppo regionale Pd, che ha chiesto l’intervento del Corecom, il quale, dopo aver istruito le pratiche, ha chiamato in causa l’Agcom.

Il Governatore Giovanni Totoi dal canto suo si era difeso sostenendo che la Regione aveva tutto il diritto di "prendere posizione nell'ambito del procedimento che prevede l’espressione del corpo elettorale su materia di propria competenza".
Il Pd ligure attacca: 
"Il sito ufficiale della Regione non può essere utilizzato come uno strumento di propaganda politica. E la sentenza odierna ce lo conferma. Le argomentazioni utilizzate da Toti per sostenere la legittimità della propria condotta, si sono rivelate del tutto inconsistenti e infondate".
La Regione ha tre giorni di tempo per pubblicare in evidenza sul sito istituzionale un opportuno documento che sottolinei la violazione e ne dia pubblica evidenza. 
Il testo dovrà rimanere on line per cinque giorni, altrimenti l’ente rischierà una multa fino a 250 mila euro.
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