Osteoporosi, la cura appropriata anti-fratture nell'algoritmo Aifa

11 novembre 2016 ore 16:47, Americo Mascarucci
Rischio osteoporosi, prevenire è possibile grazie ad un nuovo algoritmo.
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in collaborazione con la Società Italiana di Reumatologia (SIR) e la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS), ha sviluppato un algoritmo decisionale per favorire la razionalizzazione e l'appropriatezza della terapia anti-osteoporotica. 
L’algoritmo consente una rapida valutazione del rischio di frattura del paziente, l’identificazione dell’opportunità o meno di un trattamento farmacologico, del farmaco più indicato e delle competenze prescrittive secondo i criteri della Nota 79 dell’AIFA.
Include link per approfondimenti diagnostici o per la corretta interpretazione dei risultati degli esami clinici, secondo le più recenti linee guida nazionali e internazionali delle maggiori Società Scientifiche competenti. 
Con la parola osteoporosi si intende una condizione in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza causata da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. 
Lo scheletro è quindi soggetto a un maggiore rischio di fratture patologiche, in seguito alla diminuzione di densità ossea e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.

Osteoporosi, la cura appropriata anti-fratture nell'algoritmo Aifa
Generalmente l'osteoporosi viene considerata una patologia a carico delle ossa, ma secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico nel soggetto anziano, la cui presenza predispone comunque ad un maggior sviluppo di fratture patologiche, una conseguente diminuzione della qualità e della speranza di vita e di complicanze dovute alle fratture, se non adeguatamente trattata. 
Si stima che oggi in Italia siano affetti da osteoporosi almeno 3 milioni di donne e quasi 1 milione di uomini. 
L’osteoporosi è quindi una patologia diffusa e la sua incidenza è destinata a crescere con l’invecchiamento demografico, aumentando il rischio di fratture nella popolazione anziana e i relativi costi umani e sociali.
 "Le valutazioni del rischio di osteoporosi e dell’opportunità di un trattamento farmacologico sono complesse e importanti quanto la scelta del trattamento più efficace e appropriato – spiega il Presidente AIFA, Mario Melazzini – Il rapporto OsMed ha segnalato infatti che molti pazienti ad alto rischio di frattura non sono trattati o lo sono in modo inappropriato; inoltre l’aderenza del paziente è spesso insufficiente. L’obiettivo dell’algoritmo è suggerire, alla luce delle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, l’impiego clinico appropriato dei farmaci per il trattamento dell'osteoporosi allo scopo di massimizzare il beneficio clinico per i pazienti"
"Il nuovo algoritmo - ha aggiunto Maurizio Rossini del SIR-  è uno strumento che consente maggiore applicabilità del trattamento appropriato dell'osteoporosi nella pratica clinica, fornendo un supporto informatico che potrà semplificare il complesso lavoro dei medici. Inoltre consentirà una più corretta e più accurata percezione del rischio da parte del paziente, che potrà contribuire a una maggiore aderenza al trattamento".

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