Firenze, Molteni (LN): "Con noi 'effetto Trump' sul centrodestra"

11 novembre 2016 ore 15:43, intelligo
di Stefano Ursi

In queste ore sui media si rincorrono ricostruzioni ed ipotesi secondo cui le distanze fra Lega Nord e Forza Italia, si starebbero facendo sempre più grandi, con la conseguenza della possibile nascita di due diversi 'centrodestra'. Basati su due progetti diversi, due percorsi e modalità differenti. Su questo, IntelligoNews ha sentito il deputato della Lega Nord Nicola Molteni.

Nasceranno due diversi 'centrodestra' in Italia? Sarà la piazza di Firenze a certificarlo oppure no?

“Io so solo che noi saremo in piazza, a Firenze, per il no al referendum e soprattutto per dare l'avvio a qualcosa di alternativo, non solo a Renzi ma anche a Grillo: ovviamente chi ci sarà è il benvenuto, ma chi non ci sarà avrà di certo perso una grande occasione, perché noi vogliamo guardare avanti, al futuro e non al passato, ma soprattutto vogliamo costruire un progetto serio e credibile anche sulla spinta di quel che è successo negli Stati Uniti con la vittoria di Trump”.

Quindi un nuovo modello di 'centrodestra', che non sia basato sul battere l'avversario alle elezioni, ma sull'unità di intenti e contenuti?

Firenze, Molteni (LN): 'Con noi 'effetto Trump' sul centrodestra'
l'On. Nicola Molteni (LN)
“Secondo me l'alternativa non è più fra centrodestra e centrosinistra, che sono solo categorie ormai, ma fra chi promette e non fa, come il Governo Renzi che ha promesso molto ma non ha risolto i problemi principali dei cittadini come l'immigrazione, il lavoro o il rapporto con l'euro, e chi invece vuole presentare, con le proprie forze, un programma di governo serio e credibile che parte dal basso, dalla piazza e che ha come tema due parole che a me piacciono molto: difesa dei confini e delle frontiere, e protezione dei cittadini italiani dall'immigrazione clandestina, dei lavoratori e delle aziende oltre che del Made in Italy. Ma anche sicurezza, legittima difesa e un rapporto diverso con l'Europa, che non deve essere più di sudditanza come oggi ma esaltazione del principio di sovranità, località, originalità e territorialità. Tutte parole che debbono essere alla base del nuovo progetto di governo di questo Paese”.

La sfida per la leadership del centrodestra è fra Salvini e Parisi?

“Noi Salvini ce lo teniamo, siamo orgogliosi e fieri di avere un leader come lui che ha ridato smalto e credibilità alla Lega e al centrodestra: abbiamo idee chiare, abbiamo governatori e una base fatta di persone di grande esperienza ma soprattutto non vogliamo morire di 'renzismo': e visto che dopo il 4 Dicembre gli scenari politici cambieranno, ci faremo trovare pronti. Parisi? Sta facendo un percorso diverso, basato su un 'moderatismo' di cui il nostro Paese al momento non ha bisogno, mentre ha un enorme bisogno di persone che vogliono fare. Chi ci sta è con noi, a chi non ci sta tanti auguri e in bocca al lupo”.
autore / intelligo
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