Porta il Niqab in Municipio: maxi multa per "riconoscimento difficoltoso"

11 novembre 2016 ore 16:00, Andrea Barcariol
E' stata condannata a 4 mesi di reclusione, convertiti in 30.600 euro di multa per aver portato il niqab (il velo islamico che lascia intravvedere solo gli occhi di chi lo indossa) alla seduta del Consiglio comunale dei ragazzi di San Vito al Tagliamento (Pordenone). E' accaduto ad una donna albanese, di 40 anni, di fede musulmana. Il provvedimento, sulla base dell'articolo 5 della legge 22 maggio 1975, recita: "È vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo". Per il giudice la condanna è legata esclusivamente al fatto che la donna fosse irriconoscibile mentre c'è l'obbligo di riconoscimento del volto.

Porta il Niqab in Municipio: maxi multa per 'riconoscimento difficoltoso'
Nonostante le richieste del sindaco Antonio Di Bisceglie (Pd) di togliere il velo integrale, la donna, che vive a San Vito al Tagliamento dal 2000 e da qualche anno ha acquisito la cittadinanza italiana, era rimasta sulle proprie posizioni, fino a quando è stata fatta allontanare dall’aula consiliare da personale della polizia locale, che aveva anche proceduto all’identificazione in una saletta attigua. A quel punto il sindaco aveva scelto di interrompere definitivamente la seduta del Consiglio per evitare che il contenzioso degenerasse.

 


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