Caro Papa ti scrivo. Firmato Gran Maestro...

11 ottobre 2013 ore 9:39, intelligo
Caro Papa ti scrivo. Firmato Gran Maestro...
di Giuseppe Tetto
Papa Francesco: c’è posta per te. Il nuovo Pontefice ha sdoganato la corrispondenza fra le "Sacre stanze" e i pubblici uffici e ora sembra che la casella postale di “Casa Bergoglio” si stia intasando ogni giorno che passa. Oltre alle innumerevoli lettere dei fedeli e alla famigerate “epistole scalfariane”, oggi a candidarsi come nuovo amico di penna del Papa argentino, e il mondo della Massoneria italiana. È il Gran Maestro della Gran Loggia D'Italia U.m.s.o.i., Gianfranco Pilloni che rivolge al Papa un ramoscello d’ulivo, una lettera che nelle intenzioni vuole essere una vera e propria richiesta di pace e di accettazione: “[…] non siamo una componente avversa alla Chiesa Cattolica da Lei Degnamente rappresentata, anzi, tutt’altro – ha scritto nella lettera –Le nostre strade sono parallele, infatti la pensiamo come Voi per la totalità dei problemi che attanagliano la società contemporanea, come Voi ci adoperiamo per un Mondo di Pace e per il rispetto dell’Essere Umano senza distinzione alcuna e il rispetto assoluto verso tutte le Religioni”. Una diatriba, quella tra Chiesa e Massoneria, che si compone di oltre 600 documenti il primo dei quali risale al 28 aprile 1738, quando Papa Clemente XII, con la lettera apostolica "In eminenti", mette in guardia i credenti contro la Massoneria, da qui in poi condannata da diversi Papi. Nel 1983 scompare dal nuovo Codice di diritto canonico la parola “scomunica” contro i massoni. Ma per mettere a tacere le voci insistenti di una grande svolta, il 26 novembre del 1983 Joseph Ratzinger, l'allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, conferma il giudizio della Chiesa circa le associazioni massoniche e, dunque, l'iscrizione ad esse rimane proibita sotto pena di esclusione dai sacramenti: “Chi si iscrive alla Massoneria fa peccato mortale e non può accedere alla comunione. Il giudizio della Chiesa resta pertanto immutato”. Che l’apertura possa arrivare adesso con il Papa venuto dalla fine del mondo... "per la fine del mondo"? Qualcuno forse ha scambiato il suo atteggiamento benevolo per qualcos'altro.
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