A forza di parlare Fitto Fitto con Berlusconi, Alfano salta la cena

11 ottobre 2013 ore 10:22, Marta Moriconi
A forza di parlare Fitto Fitto con Berlusconi, Alfano salta la cena
Si dice che Berlusconi fosse deluso perchè alla conferenza stampa dei ministri, nessuno di loro avesse nominato il suo nome.
Sarà anche per questo che la cena di ieri, alla fine, è stata con i lealisti, anche se si parlava di organigramma, questione che riguardava colombe e falchi in sostanza, e perché no anche i piccioni. Sul tavolo imbandito l'ipotesi di un coordinatore unico, anche se alla cena ce ne erano ben due di coordinatori, Sandro Bondi e Denis Verdini. Fedeli anche Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Poi l'uomo di Berlusconi della fase quattro o cinque, abbiamo perso il conto, Raffaele Fitto. Grande assente, lo smemorato Angelino Alfano, il vicepremier del governo Letta, proprio il principale imputato della dimenticanza con cui abbiamo aperto l'articolo. Alla fine, forse, è meglio così, la cena sarebbe risultata indigesta al Cav. sempre più preoccupato e dubbioso sul da farsi: ricompattare qualcosa che si è scucito, in nome di un'unità che non c'è più né con lui né senza di lui, o scucire definitivamente il vecchio abito del Pdl, aprendo le porte di Forza Italia ai lealisti, che più lealisti non si può? Intanto, Raffaele Fitto si prepara ad "infilarsi addosso" il vestito di coordinatore unico. Con questo ruolo darà, è facile pensarlo, del filo da torcere al segretario Alfano. Divide et impera?  
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