Giornata mondiale della salute mentale. La psicologa: "Quali passi fare"

11 ottobre 2015, Marco Guerra

Domani 10 ottobre sarà la "Giornata mondiale per la salute mentale", l'evento attraverso il quale l'Organizzazione mondiale della Sanità ricorda l'importanza delle cure e dell'integrazione delle persone con disagi psichici.  


Giornata mondiale della salute mentale. La psicologa: 'Quali passi fare'

Sono oltre 450 milioni le persone che soffrono di un disturbo mentale o neurologico o di problematiche psicosociali. Quasi il 12 per cento della popolazione mondiale se si considerano anche patologie psichiche come i disturbi d’ansia o dell’umore. In Italia quasi una persona su dieci di età compresa tra 18 e 69 anni ammette di soffrire di sintomi da depressione, patologia che in forma grave in Europa è tra le principali cause di disabilità. 


IntelligoNews, in occasione della "Giornata mondiale per la salute mentale", ha intervistato Manuela Menichetti, psicologa e psicoterapeuta. 



Cosa si intende per Salute Mentale?


"L’OMS afferma che con l'espressione salute mentale si fa riferimento ad uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l'individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all'interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell'ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. Quest’espressione afferma l’importanza del benessere a 360 gradi della persona vista anche nelle sue emozioni e nei suoi rapporti e mette la salute mentale al centro del potenziale umano, sociale ed economico delle diverse nazioni. Almeno un cittadino italiano su quattro sviluppa un disturbo mentale nell'arco della sua vita, nella gran parte dei casi costituito da disturbi depressivi o d'ansia. I servizi di salute mentale si confrontano ogni giorno con una vasta gamma di problematiche psichiche descrivendo un arco che va dai disturbi mentali più gravi come le psicosi ad altri come disturbi del comportamento alimentare o all’uso di sostanze stupefacenti, quelle che comunemente chiamiamo droghe, o l’abuso di alcol".


Cosa si sta facendo?


"Si sta facendo molto anche questa giornata è importante. Ogni anno le Nazioni Unite, attraverso l'OMS, partecipano attivamente nella promozione di questo evento per far capire che la salute mentale è una priorità globale. In questi anni specialisti di settore e operatori hanno raggiunto molti traguardi, lavorando a come diffondere l’importanza del benessere mentale; lottare contro la discriminazione, responsabilizzando e sostenendo le persone affette da problemi di salute mentale e le loro famiglie; realizzare sistemi di salute mentale integrati ed efficaci che comprendono dalla prevenzione alle cure".


E in particolare in Italia qual è la situazione?


"Secondo quanto riporta il "Rapporto Audit civico nella salute mentale: i cittadini valutano i servizi" - promosso da Cittadinanza attiva e dal Tribunale del Malato - in via sperimentale, in Italia i servizi per la salute mentale sono di qualità dignitosa, ma sussistono ancora troppe differenze da struttura a struttura e anche all’interno delle stesse ASL (Azienda Sanitaria Locale) i servizi sono ritenuti disomogenei".


Quindi a chi bisogna rivolgersi per chiedere aiuto?


"Orientarsi nel mondo dei Servizi per la salute mentale può non essere semplice per chi non ha mai avuto la necessità di consultare uno psichiatra o uno psicoterapeuta: il primo passo è quello di  fare riferimento al Medico di Medicina Generale, per capirci il Medico di famiglia, il quale potrà fornire un primo orientamento. Il secondo passo sarà quello di rivolgersi alla propria ASL per conoscere più nel dettaglio i servizi disponibili sul territorio. In generale, i Dipartimenti per la Salute Mentale  e le strutture ospedaliere collegate sono ad oggi il luogo dell’accoglienza e della cura nel Sistema Sanitario Nazionale delle diverse tipologie di disagio psichico. Ci si può rivolgere anche a specialisti in veste privata come Psichiatri e/o Psicoterapeuti. Come psicoterapeuta mi auguro che il dibattito sullo Psicologo di Base continui e si renda concreto, affinché accanto al Medico di Medicina Generale si possa avere per tutti lo “Psicologo di famiglia” rendendo l’accesso alla cura e al benessere un servizio per tutti".


La malattia mentale ancora oggi fa paura


"Purtroppo ci si vergogna ancora e si tende a considerarla come una sconfitta personale. Paura, vergogna, sconfitta, sono espressioni prese dalla mia esperienza clinica, ed indicano bene quale sia il primo “mostro” da sconfiggere: il pregiudizio, lo sguardo dell’altro. La patologia mentale spaventa spesso anche i familiari che si trovano impreparati e si sentono smarriti difronte ad una sfida che li trova impreparati. Aprirsi e scoprirsi bisognosi d’aiuto non è facile ma sicuramente è la via giusta e la prima carezza che si concede a chi ha bisogno. Spesso i pazienti portano storie di profondo dolore legate alla vergogna per la patologia psichica, dove le parole psichiatra, psicoterapia o psicofarmaco evocano vissuti di diffidenza.Concludo ricordando con una frase di Luis Sepulveda che porto sempre con me nel lavoro terapeutico e che spesso consegno ai miei pazienti: “Vola solo chi osa farlo”. Alla quale sovente sento rispondere con coraggio dopo un percorso intenso e condiviso. La salute mentale è un  traguardo raggiungibile".

 

 

 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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