Putin aggira il trattato INF: cos’è e come ha fatto

11 ottobre 2015, Luca Lippi
Putin aggira il trattato INF: cos’è e come ha fatto
INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) è un patto siglato nel 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov che vieta il posizionamento di missili a raggio intermedio sul suolo dell’URSS e dei paesi aderenti alla NATO. Pose fine alla vicenda degli Euromissili (missili nucleari a raggio intermedio installati da Usa e Urss sul territorio europeo): si parla degli SS-20 sovietici e, in seguito alla cosiddetta doppia decisione della NATO del 1979, i missili americani IRBMPershing-2 e quelli cruise da crociera BGM-109 Tomahawk.

La richiesta della "doppia decisione" venne dal cancelliere tedesco Helmut Schmidt che paventava il "decoupling" nucleare: a fronte di missili a medio raggio sovietici che minacciavano l'Europa occidentale ma non l'America.

Il fatto qual'è? Semplicissimo, Putin sta bombardando Isis e fiancheggiatori dell’Isis con missili da crociera; la marina russa dispone di missili da crociera a raggio medio (2500 chilometri), e usa questi missili per colpire le postazioni Isis dal mar Caspio.
Per tutti coloro che stanno chiedendosi qual è la stranezza, dobbiamo rispondere rivelando la strategia di Putin (non è una rivelazione troppo sconvolgente, lo è solo per chi è meno attento). La prima anomalia è che il mar Caspio è un lago, e da questa a domino si rivelano tutte le altre anomalie sottaciute artatamente dalla Nato e dai media.

La Nato ha sempre avuto tutto l’interesse a esaltare il suo potenziale bellico soprattutto sminuendo la capacità di fuoco di tutti gli altri, ora rivelare che la Russia dispone di armamenti pari (se non superiori) a quelli della Nato è piuttosto imbarazzante.

Ma l’imbarazzo maggiore per i vertici Nato è stato dover assistere inermi al fatto più grottesco dalla guerra fredda ad oggi; in sostanza il trattato INF ha una falla. Non vieta l’installazione di sistemi d’arma (missili a raggio intermedio) su imbarcazioni da guerra, e qui emerge la capacità strategica dei burocrati militari russi: costruire delle corvette (Bujan M) provviste di missili da crociera a raggio intermedio e posizionarle in quel grande lago che è il Mar Caspio, che si trova al confine dell’Europa ed è contiguo al Medio Oriente.

Soprattutto, il Mar Caspio è un bacino in cui non ci sono navi della NATO che possano in qualche modo “disturbare” le imbarcazioni della marina russa. Il risultato finale è che i russi possono colpire con missili da crociera a raggio intermedio (fino a 2500 km) tutte le installazioni della NATO presenti dall’Afganistan fino alla Penisola Arabica per finire con la Turchia e tutta l’Europa dell’Est.

Tradotto: il trattato Inf per la Russia non esiste, mentre per la Nato sì.

Ancora più grottesco, la Russia non ha fatto nulla nell’ombra, basta (e da molto) digitare su Wikipedia il nome delle corvette “Bujan M” della flotta russa per sapere che sono dotate di missili da crociera SS-N-27. O bastava seguire le fonti aperte russe su internet che almeno dal 2014 spiegano che con questa mossa “caspica” lo stato maggiore russo è riuscito ad aggirare il trattato INF.

“Chi di propaganda ferisce di propaganda perisce”, evidentemente gli Stati Uniti e gli stati maggiori della Nato devono avere interpretato le notizie provenienti dalla Russia solo propaganda!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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