Immigrati in Italia "come la Fiat". E pagano 640mila pensioni

11 ottobre 2016 ore 12:58, Andrea De Angelis
Quanti stereotipi su chi è "diverso". Diverso da chi, si domandano molti. Sicuramente da coloro che si sentono superiori. Detto questo, a volte i numeri ci ricollegano alla realtà, quella scevra da ideologie e certamente più oggettiva di tante parole buttate lì, magari con secondi fini. 

Così il Rapporto annuale sull’impatto fiscale dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, che verrà presentato l’11 ottobre al Viminale, mostra i dati reali. "Ripartendo il volume complessivo per i redditi da pensione medi, si può calcolare che i contributi dei lavoratori stranieri equivalgano a 640mila pensioni italiane", spiega una nota. Inoltre, il costo dell’immigrazione per le casse pubbliche italiane è decisamente contenuto: 15 miliardi equivalgono infatti all'1,75% della spesa pubblica
Senza dimenticare che l'immigrazione "produce ricchezza". Gli stranieri producono infatti 127 miliardi di ricchezza, che è pari all'8,8% del valore aggiunto nazionale, nonché una cifra di poco inferiore al fatturato dell’intero gruppo Fiat. 

Immigrati in Italia 'come la Fiat'. E pagano 640mila pensioni
Dunque sono quasi 9 i punti di valore aggiunto nazionale contro una percentuale sulla spesa pubblica inferiore ai due punti. Da dove proviene questa ricchezza? Oltre la metà del "Pil dell'immigrazione" deriva dal settore dei servizi (50,7%), ma l'incidenza maggiore si registra nella ristorazione dove gli stranieri producono il 19% della ricchezza complessiva. 
Attenzione però: il 47% degli immigrati è sì occupato (contro il 36% della popolazione italiana), ma nella maggior parte dei casi (66%) si tratta di lavori a bassa qualifica. Questo si traduce in differenze di stipendio e reddito molto alte. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]