Grande fuga dei repubblicani da Trump, Ryan lo "scarica": colpa delle donne

11 ottobre 2016 ore 12:28, Americo Mascarucci
Grande fuga da Donald Trump, è sempre più imbarazzo fra i Repubblicani dopo la divulgazione del video con le frasi sessiste del candidato presidente.
Anche lo speaker repubblicano della Camera, Paul Ryan, ha annunciato che non difenderà più Trump dagli attacchi.
La novità  sarebbe emersa - secondo alcuni media - dalla riunione a porte chiuse che Ryan ha avuto in mattinata con i deputati del Grand Old Party. Più tardi, l'ufficio di Ryan precisa che le parole dello speaker non costituiscono "né un ritiro dell'endorsement a Trump né l'ammissione che Clinton vincerà".
Trump tuttavia non ha gradito e con un tweet replica: "Paul Ryan dovrebbe dedicare più tempo a equilibrare il bilancio, all'occupazione e all'immigrazione illegale, non sprecarlo combattendo il candidato repubblicano". 
Intanto nei sondaggi Hillary Clinton va a gonfie vele dopo la diffusione del video con le frasi sessiste di Trump risalenti al 2005. 
Secondo l’ultimo sondaggio Nbc/Wsj, condotto tra sabato e domenica ovvero dopo la diffusione della registrazione ma prima del dibattito televisivo tra i contendenti alla presidenza Usa, la candidata democratica è in vantaggio con il 46% delle preferenze mentre Donald Trump è al 35%.  
 
Grande fuga dei repubblicani da Trump, Ryan lo 'scarica': colpa delle donne
Paul Ryan, ha dunque chiarito che non "difenderà più o farà campagna" per il candidato repubblicano anche se formalmente - per il suo ruolo istituzionale - non ritirerà il sostegno (endorsement) formale al candidato alle presidenziali dell’8 novembre. Ryan, ha chiarito, si concentrerà solo nel fare campagna per confermare la maggioranza repubblicana al Congresso, uscita dalle elezioni di midtem del novembre 2014. 

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