Decreto ricostruzione, c'è la bozza: soldi anche a seconde case

11 ottobre 2016 ore 16:35, Americo Mascarucci
Iniziano a circolare le prime bozze del decreto ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso.
Bozza non ancora definitiva e dunque suscettibile di modifiche.
Le disposizioni del presente decreto sono volte a disciplinare gli interventi per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori delle Regioni, Abruzzo, Lazio, Marche, e Umbria, di seguito denominate "Regioni", interessate dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, per i quali il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza.
In seguito al sisma del 24 agosto 2016, considerati l’entità e l’ammontare dei danni subiti ed al fine di favorire il processo di ricostruzione e la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma, lo stato di emergenza dichiarato con Delibera del Consiglio dei Ministri del 25 agosto 2016 è prorogato fino al 31 dicembre 2018.
In ogni Regione sarà costituito dai Vice Commissari un Comitato istituzionale composto dal Presidente della Regione, che lo presiede, dal/i Presidente/i della provincia/e e dal/i Sindaci dei comuni.

Nei Comitati istituzionali verranno condivise le scelte strategiche, di competenza dei Presidenti, per l’attuazione delle attività di cui al presente decreto.
Il Commissario assicura una ricostruzione unitaria ed omogenea nel territorio colpito dal sisma ed a tal fine programma l’uso delle risorse finanziarie assegnate, approva le ordinanze e le direttive necessarie per la progettazione ed esecuzione degli interventi nonché per la determinazione dei contributi spettanti ai beneficiari sulla base di indicatori del danno e della vulnerabilità e di costi parametrici.
Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito, a decorrere dall’anno 2017, il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016, da assegnare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le finalità previste dal presente decreto. 
I criteri seguiti per la ricostruzione dovrebbero essere i seguenti:

Nell'ambito dei territori interessati dal sisma, il Commissario provvede, con criteri omogenei, a disciplinare il processo.
I contributi per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dal sisma del 24 agosto 2016 sono concessi, a domanda del soggetto interessato, con le modalità del finanziamento agevolato ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari, delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma del 24 agosto 2016 e classificate con esito B, C o E ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011, che, alla data degli eventi sismici del 24 agosto 2016, risultavano adibite ad abitazione principale;
Ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma del 24 agosto 2016 e classificate con esito B, C o E che, alla data del sisma del 24 agosto 2016, risultavano concesse in locazione sulla base di un contratto regolarmente registrato ovvero concesse in comodato o assegnate a soci di cooperative a proprietà indivisa, e risultavano adibite a residenza anagrafica del conduttore, del comodatario o dell’assegnatario;
ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di diritti reali di garanzia o dei familiari che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma del 24 agosto 2016 e classificate con esito B, C o E, diverse da prime case o case concesse in locazione;
ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai  titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari, e per essi al soggetto mandatario dagli stessi incaricato, delle strutture e delle parti comuni degli edifici danneggiati o distrutti dal sisma del 24 agosto 2016 e classificati con esito B, C o E, nei quali, alla data degli eventi sismici stessi, era presente un’unità immobiliare di cui alle precedenti lettere
Ai titolari di attività produttive, ovvero a colui che per legge o per contratto o sulla base di altro titolo giuridico valido alla data della perizia sia tenuto a sostenere le spese per la riparazione o ricostruzione delle unità immobiliari degli impianti e beni mobili strumentali all'attività danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 e che a tale data risultavano adibite all'esercizio dell’attività produttiva o ad essa strumentali. 
La concessione dei finanziamenti agevolati per gli interventi è subordinata all'assunzione dell’impegno, da parte del proprietario o dell’usufruttuario, alla prosecuzione alle medesime condizioni, successivamente all'esecuzione dell’intervento, e per un periodo non inferiore a due anni, del rapporto di locazione o di comodato o dell’assegnazione in essere alla data degli eventi sismici. In caso di rinuncia dell’avente diritto è possibile locare ad altro soggetto temporaneamente privo di abitazione per effetto del sisma del 24 agosto 2016. 

Decreto ricostruzione, c'è la bozza: soldi anche a seconde case
Per la durata di tre anni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, in favore delle micro, piccole e medie imprese, ivi comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità locali ubicate nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e che abbiano subito danni in conseguenza di tali eventi, l’intervento del Fondo di garanzia di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 è concesso, a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi, per un importo massimo garantito per singola impresa di 2 milioni e cinquecentomila euro. 
Per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all’80 percento dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento. 
Per gli interventi di controgaranzia la percentuale massima di copertura è pari al 90 percento dell’importo garantito dal confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciatenon superino la percentuale massima di copertura dell’80 percento.
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