Buonanno (Lega): «Oggi la Catalogna, domani la Padania: il sud mi ricorda l'Africa»

11 settembre 2013 ore 14:23, intelligo
Buonanno (Lega): «Oggi la Catalogna, domani la Padania: il sud mi ricorda l'Africa»
di Andrea De Angelis «La secessione esiste già perché la differenza tra nord e sud è un dato di fatto». Così Gianluca Buonanno, intervistato da IntelligoNews, commenta l'iniziativa della Lega Nord a sostegno del popolo catalano, che oggi con una catena umana di 400 km intende manifestare il desiderio di secessione dalla Spagna. Per il deputato leghista il sud è inferiore alla parte del Paese che il suo partito rappresenta, e per rendere meglio l'idea utilizza la figura di Giuseppe Garibaldi: «Penso che Garibaldi ha unito l'Italia, ma ha diviso l'Africa: ci sono posti del nostro Paese che ricordano l'Africa, dove la mentalità e l'economia non coincidono con la velocità e la produttività del nord». Quindi l'affondo contro la Costituzione: «Ha tanti anni, è come avere una bella macchina, ma vecchia. Ormai mostra le sue carenze ed è evidente che ci vuole una modernizzazione». Ci spiega il significato delle magliette mostrate oggi dai deputati leghisti a sostegno della Catalogna? «In concomitanza con la "Diada", festa nazionale della Catalogna, abbiamo deciso di simpatizzare per il popolo catalano, che di recente si è espresso a favore di un referendum per la secessione dalla Spagna. Oggi la Catalogna, domani speriamo la Padania». I sondaggi parlano di 8 catalani su 10 desiderosi di poter esprimere la loro volontà attraverso lo strumento referendario. Secondo lei in Italia, laddove la Lega Nord dovesse presentare un'analoga iniziativa, avremmo le stesse percentuali? «Non sono ancora un indovino, ma penso che Garibaldi ha unito l'Italia, ma ha diviso l'Africa: ci sono posti del nostro Paese che ricordano l'Africa, dove la mentalità e l'economia non coincidono con la velocità e la produttività del nord». Quali sono i caratteri tipicamente africani presenti nel sud Italia? «Non lo so, diciamo che è più un modo di dire diffuso dalle nostre parti, nel senso non solo di noi leghisti, ma proprio del popolo perché per tanti aspetti il sud assomiglia di più all'Africa...». Vuole allora fornirci degli esempi? «L'altro giorno in televisione ho visto come venivano smaltiti i rifiuti a Napoli, con le navi che vanno al nord Europa, mentre da noi siamo al 75% di raccolta differenziata e se sbagliamo ci fanno pure le multe. Lì non sanno neanche che cosa si intende per raccolta differenziata».  Eppure la provincia di Salerno è stata di recente premiata proprio per la gestione dei rifiuti, con percentuali vicino all'80%. Anche il sud ha delle eccellenze? «Sono delle eccezioni, ma in generale è come dico io e le situazioni sono davvero paradossali, come ad esempio la richiesta di Roma di candidarsi alle Olimpiadi del 2024. Ma io dico, una città che ha un debito di 23 miliardi di euro, e che ogni due anni riceve dallo Stato 1 miliardo di euro per pagare quel mutuo pazzesco che ha creato, come può sognare di portare a casa le Olimpiadi? Hanno fatto i mondiali di nuoto e devono ancora finire le piscine...». Ha fatto bene Monti allora a ritirare la candidatura per il 2020? «Certo, è più competitiva Milano, e lo sarà ancora di più dopo l'Expo del 2015 targato Maroni. A Roma volevano fare pure il mondiale di Formula Uno, ma con le buche che ci sono io suggerirei di dirottare il progetto verso il motocross...». Torniamo però al tema secessione. Il Movimento 5 Stelle, con i quali c'è stato più di un punto di incontro negli ultimi mesi all'opposizione, si batte perché non si tocchi la Costituzione. Vede questo come un tentativo di impedire, tra i vari temi, anche un vostro tentativo di secessione? «La Costituzione ha tanti anni, è come avere una bella macchina, ma vecchia. Ormai mostra le sue carenze ed è evidente che ci vuole una modernizzazione, anche perché ormai tutto funziona al contrario: il governo decide con i decreti legge e il parlamento esegue».  La parola secessione tornerà dunque nella Lega con più forza rispetto al recente passato, oppure gli anni di Bossi appartengono a un passato ormai troppo remoto? «La secessione esiste già perché la differenza tra nord e sud è un dato di fatto.. Pensate alla Salerno - Reggio Calabria: dopo 40 anni sono ancora lì a fare una strada. Ed il rispetto delle regole? A Palermo ci sono spazzini e autisti del bus che prendono lo stipendio e non lavorano, mentre noi al nord dobbiamo amministrare tutto alla perfezione, altrimenti veniamo subito multati». Il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è stato Ministro dell'Interno per diversi anni, e nella recente storia altri ministeri sono stati affidati alla Lega, eppure i risultati a livello nazionale, stando alle sue parole, non sono arrivati. Cosa occorre allora per migliorare il Paese? «Secondo me Maroni ha fatto benissimo come Ministro dell'Interno, ve lo assicuro. Purtroppo bisogna cambiare la mentalità e le regole, introducendo più meritocrazia: chi fa bene deve andare avanti, e chi dorme in piedi deve capire che è finita la pacchia. Vogliamo parlare dei bilanci della Sicilia? Ha più forestali del Canada, che è grande come l'Europa! E badate bene: sono i meridionali i primi a voler dire basta a questo sistema».     
autore / intelligo
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