Biondi: “Difendo il governo Letta. Decadenza del Cav: troppo patriottismo nel Pdl, poco garantismo nel Pd”

11 settembre 2013 ore 13:40, intelligo
Biondi: “Difendo il governo Letta. Decadenza del Cav: troppo patriottismo nel Pdl, poco garantismo nel Pd”
Liberale, da sempre. Dentro Forza Italia prima, nel Pdl poi e oggi che l’ex ministro Alfredo Biondi è presidente dell’Unione liberale di centro. Da Montecitorio con Intelligonews analizza il quadro politico e raccomanda alla politica “responsabilità”. Perché l’instabilità aggreverebbe le emergenze del Paese. Anche per questo, da “veterano liberale” difende il governo Letta e allarga l’analisi oltre i confini della vicenda Berlusconi, fino alla Siria.
Onorevole Biondi, da liberale e garantista storico come giudica l’attuale situazione del governo delle larghe intese, il voto in giunta sulla decadenza di Berlusconi con un allungamento dei tempi, il braccio di ferro tra politica e magistratura? «Da liberale veterano difendo il governo Letta. Dobbiamo uscire da questa situazione di stallo. Vedo uno stallo economico, istituzionale, politico, giudiziario. C’è una crisi economica da gestire e qualsiasi situazione di instabilità aggreverebbe il quadro. Da liberale, non mi piace l’insorgenza dei fondamentalismi». Qual è la sua valutazione sul caso Berlusconi? «C’è un eccesso di patriottismo politico da parte del Pdl e un difetto di garantismo dal parte del Pd. Richiamo tutti alla razionalità e alla saggezza, senza strumentalizzazioni politiche. Nel merito, dico che occorre tenere distinta la vicenda giudiziaria dalla questione politica». Oggi il premier Letta ha affrontato il dossier Siria ed evidenziato che sta prevalendo la diplomazia sulla tentazione di un intervento militare dopochè la Siria ha accettato di rendere disponibile il proprio arsenale chimico. Lei che idea si è fatto? «Il fatto che l’asse si sia spostato sulla diplomazia lo dobbiamo all’iniziativa di Putin. Senza dubbio, si è mosso meglio di Obama». Ma si è mosso molto bene anche Papa Francesco, non trova? «Sulla Siria il Papa si è mosso bene come Putin. Non dimentichiamoci che è un gesuita».
autore / intelligo
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