Centrodestra, il coming out di Massimo Corsaro (FdI): "Sciogliere tutti i partiti attuali"

11 settembre 2014 ore 14:09, intelligo
Centrodestra, il coming out di Massimo Corsaro (FdI): 'Sciogliere tutti i partiti attuali'
Di Marco Guerra
“Per ricomporre il centro-destra bisogna essere disposti anche ad uno scioglimento di tutti gli attuali partiti”. A meno di una settimana dall’apertura di Atreju - la kermesse di Fratelli d’Italia, che sarà occasione di confronto sul rilancio di un progetto comune del centrodestra – il deputato di Fdi Massimo Corsaro non fa sconti a nessuno e, sentito da IntelligoNews, indica una via per la ricomposizione le forze alternative alla Sinistra che passa attraverso un durissimo bagno di umiltà. Corsaro uno dei momenti clou di Atreju sarà il dibattito tra Meloni, Gaetano Quagliariello (coordinatore nazionale di Ncd), Matteo Salvini (segretario della Lega) e Toti. Al momento siamo su posizioni distanti anni luce su molti temi dell’attualità. Insomma da dove si riparte per un’unità d’area? “Bisogna ridefinire i contenuti del centro-destra per capire se su alcuni temi c’è ancora una convergenza strategica. Mi riferisco alla tassazione e al lavoro, ma anche ad alcune questioni di società: immigrazione, famiglia, sostegno alla natalità. Insomma vedere se ancora riusciamo ad immaginare un modello di vita alternativo alla sinistra. Su altri temi va fatta chiarezza come la giustizia. Se le carceri sono piene andiamo avanti ad indulti e amnistie o decidiamo, ad esempio, di iniziare a fare accordi con i Paesi di provenienza di molti delinquenti, per evitare che scontino la pena nelle nostre prigioni? Su molti di questi temi si è consumata una spaccatura all’interno del centro-destra”.
Centrodestra, il coming out di Massimo Corsaro (FdI): 'Sciogliere tutti i partiti attuali'
Centrodestra, il coming out di Massimo Corsaro (FdI): 'Sciogliere tutti i partiti attuali'
Insomma basta ad accordi meramente elettorali. Questo intende dire?
“Dico che non bisogna cercare un accordo a tutti i costi e che è necessario passare per un esercizio di critica impietoso verso tutti i fallimenti di un centro-destra che, in questi ultimi 20 anni, ha avuto più di un’occasione per essere egemone, sprecandole tutte.   Interroghiamoci sul perché quando abbiamo governato siamo finiti a piegarci ai poteri forti del sindacato e dei burocrati di Stato, perché abbiamo abbandonato le cause della famiglia e delle piccole e medie imprese a vantaggio  dei privilegi delle banche”. Quindi quale messaggio lancerete agli interlocutori che saranno presenti ad Atreju? “Che dopo 20 anni dobbiamo chiudere una stagione e che, malgrado tutti possiamo essere degli utili portatori d’acqua, i protagonisti di questi due decenni non possono rivestire un ruolo nella futura leadership del centro-destra. Ne consegue che i nuovi leader non possono essere calati dall’alto o essere imposti per successione dinastica, altrimenti non si è capito nulla del fenomeno Renzi. Un altro errore che il centro destra non deve più commettere e quello di ammainare la bandiera della legalità. Cosa che invece è successa davanti al pur innegabile accanimento giudiziario nei confronti di Berlusconi”. La Lega di Salvini intanto sta assumendo sempre di più una posizione da ‘Destra nazionale’. Non calca più la mano sull’indipendenza della Padania e dimostra notevole attivismo anche nelle regioni del sud Italia... “Lega fa un’operazione molto furba. Sta occupando degli spazi enormi lasciati da una Destra indebolita da una scomposizione interna che ha lasciato strascichi di incomunicabilità. Tutti dovrebbero fare un passo indietro per contribuire ad una nuova unità d’area. A tale scopo sarei anche disposto a concepire uno scioglimento di tutti gli attuali soggetti del centro-destra”. Intanto Crosetto il passo indietro rischia di farlo definitivo, è allettato dall’offerta di Finmeccanica per la presidenza della Agenzia aero-spaziale Aiad… “La passione politica non finisce mai. Qualora accettasse questo incarico sono sicuro che Guido continuerebbe a dare il suo contributo a Fratelli d’Italia e tutta l’area culturale del centro-destra”. Un altro interlocutore per la ricomposizione del centro-destra sarà Alfano, il quale ieri ha lanciato un allarme terrorismo mentre il governo di cui fa parte mette a punto nuovi tagli alle forze dell’ordine. Siamo al paradosso? “Mi sarei aspettato più coraggio da parte di Alfano nel contrapporsi ai nuovi tagli alle forze dell’ordine. D’altra parte nella maggioranza c’è ancora chi subisce richiami ancestrali contro la polizia. C’è una sorta di rassegnazione al fenomeno criminoso, non c’è quindi da stupirsi se nel calcolo del Pil l’Istat inizia a conteggiare anche le attività illegali. Tanto vale dare il cavalierato del lavoro a Toto Riina”.
autore / intelligo
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