Daniza è morta, non ha retto l'anestesia. Le voci

11 settembre 2014 ore 10:28, Orietta Giorgio
Daniza è morta, non ha retto l'anestesia. Le voci
L’orsa Daniza morta. La fiaba della mamma che ha difeso i propri cuccioli dalla presenza di un estraneo non ha avuto il lieto fine che tutti, o quasi, si auspicavano. Daniza non è sopravvissuta alla narcosi che le era stata effettuata per catturarla. A nulla è servita la mobilitazione del web: l’hashtag #iostocondaniza, le petizioni su Facebook (“No all’abbattimento dell’orsa Daniza”) e il corteo di protesta organizzato a Pinzolo da Fronte Animalista e Irriducibili Toscani_Liberazione Animali per chiedere l'annullamento dell’ordinanza di cattura (e probabile uccisione) dell'orsa Daniza... La fuga per la libertà di mamma orsa è terminata nel peggiore dei modi. Sulla pagina Facebook degli Animalisti Italiani Onlus, il presidente Walter Caporale era stato chiaro: ”Portare via una mamma attenta ai propri figli è il delitto più grave che si possa commettere” e comunica che l’associazione procederà alle denunce di tutti coloro che hanno firmato ed eseguiranno la cattura. Caporale chiede la disobbedienza civile da parte di chi deve catturarla, e ribadisce che chi non rispetta gli animali e i loro ambienti è un “troglodita”. Perché “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. (Mahatma Ghandi) Daniza è stata uccisa. I cuccioli ora sono soli, nessuno avrà modo di proteggerli tanto quanto farebbe una madre. Che, in questo caso, ha sacrificato la vita per il loro amore. Dal comunicato stampa degli Animalisti Italiani Onlus la dichiarazione di Wladimiro Lembo, attivista dell'Associazione (www.animalisti.it): “La morte dell'orsa Daniza mi riempie di profonda tristezza... Secondo me è stata una morte annunciata perché adesso ci saranno delle proteste ma dopo un po' tutto finirà, mentre se l'avessero messa in un recinto, per quanto grande, gli animalisti sarebbero andati periodicamente a protestare. Propongo di continuare il boicottaggio del turismo e dei prodotti trentini affinché non ci sia più un'altra Daniza”. Riccardo Manca, attivista dell'Associazione, spiega: “Hanno spezzato il legame più grande che possa esistere in natura, quello di una mamma con i suoi figli. Si sono arrogati il diritto di decidere della vita di una creatura innocente, proviamo profonda commozione per la morte di Daniza e, allo stesso tempo come persone che si battono per il rispetto di ogni VITA, infinita vergogna e indignazione nel sapere che dei nostri simili siano arrivati ad esercitare una violenza di queste proporzioni. Non c'è nessuna “giusta causa” per arrivare a commettere una simile infamia. La Regione Trentino, da sempre famosa per le sue bellezze naturali ha mancato di rispetto proprio a queste. Si sono affossati da soli facendo fare una bruttissima figura all'Italia intera. Ora tutti sanno che in Italia, in ragione di una pseudo-sicurezza, non si esita ad uccidere una mamma che accudisce semplicemente i suoi cuccioli. Non possiamo meravigliarci se il mondo che ci circonda va come tutti vediamo. Le Istituzioni del Trentino raccoglieranno quello che hanno seminato. E' palese che noi umani rappresentiamo l'unico squilibrio di un bilancio perfetto, quello dove vivevano Daniza e i suoi cuccioli. ADDIO DANIZA”. Dal web le voci di chi non si arrende (chiede giustizia), sulla pagina dell'evento Facebook "Free Daniza" un commento significativo: "Penso siate sconvolti, pieni di dolore e soprattutto di rabbia per l'uccisione (non credo per niente accidentale) di Daniza. A partire da questo momento, e fino a quando non sarà fatta giustizia, penso che ognuno di noi possa fare qualcosa di concreto. Ecco almeno quello che personalmente farò io, ogni santo giorno, perché Daniza e le vittime come lei non siano dimenticate: un gesto reale, che sia la diffusione a macchia d'olio delle iniziative di boicottaggio del Trentino, o l'appoggio incondizionato a manifestazioni, proteste, lettere alla provincia, alle altre istituzioni, all'Unione Europea, al Ministero dell'Ambiente". La storia di Daniza continua...  
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