Ministro Lorenzin Vs il terrorismo psicologico, vaccina i suoi gemellini

11 settembre 2015, Luca Lippi
Ministro Lorenzin Vs il terrorismo psicologico, vaccina i suoi gemellini
Il vaccino esavalente protegge il bambino da sei importanti malattie: difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzale tipo b (Hib), pertosse, poliomielite, tetano, e dalle loro complicazioni

Il vaccino esavalente ha dimostrato di essere una proposta altrettanto sicura, ben tollerata ed efficace ma più semplice rispetto ai singoli vaccini somministrati separatamente 

L’esavalente è uno dei vaccini “combinati” (che associano nello stesso preparato più componenti protettive) creato in modo specifico per la prima infanzia. Dal 2001 è entrato in uso nell'Unione Europea dopo la valutazione effettuata dalle Autorità Sanitarie Nazionali dei diversi Paesi coordinate dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA).  

Nel novembre 2014 è sorta una polemica in relazione a una presunta concausa con un caso di autismo che ha creato diverse perplessità da parte delle famiglie a vaccinare i propri figli, creando contestualmente grande disagio nella gestione della querelle da parte del Ministero della Salute e del Ministro Lorenzin.

Oggi, il Ministro Lorenzin all’uscita del centro vaccinale di via Plinio a Roma dopo aver vaccinato con l’esavalente i due figli Lavinia e Francesco avuti lo scorso giugno ha dichiarato. “Non bisogna aver paura delle vaccinazioni. E’ andato tutto benissimo – ha affermato -. Ho vaccinato i miei bambini. Penso che nessuno più di me abbia dato, la casistica degli effetti collaterali, sia informata da tutti i punti di vista. Spero che il fatto che io sia così tranquilla nel vaccinare i miei figli possa tranquillizzare le tante mamme che ancora oggi hanno paura a vaccinare, non bisogna avere paura delle vaccinazioni. Le vaccinazioni salvano i nostri bambini e quelli che vivono intorno a loro perché i virus vivono in mezzo a noi, soltanto grazie alle vaccinazioni di massa questi virus non entrano nella nostra vita”.

Ora la palla passa alle mamme e ai papà che fino ad ora hanno dubitato, nei fatti mettendo a rischio i propri figli giacché l’aria che respiriamo e il contatto è un veicolo formidabile per i virus, tant’è che morbillo pertosse e meningite sono tornate a essere malattie mortali.


autore / Luca Lippi
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