Scamarcio papà single per Venezia: "Non conta il sesso, ma l'amore"

11 settembre 2015, Marta Moriconi
Scamarcio papà single per Venezia: 'Non conta il sesso, ma l'amore'
Riccardo Scamarcio al Lido racconta "La prima Luce" di Vincenzo Marra. Si parla di un figlio conteso e della sua sofferenza, e l'attore non ci va leggere: "Sarebbe preferibile ci fossero entrambi i genitori, ma sono convinto che anche uno solo possa crescerli bene lo stesso"

Tradotto, direttamente da lui: "Anche pensando alle coppie omosessuali, non conta il sesso, stiamo parlando di essere umani. Le cose che contano è trasmettere sono l'amore l'affetto, la sensibilità, i valori su cui si basano la cultura e la società". 

In uscita dal 24 settembre in 70 copie con Bim, il film vuole offrire spunti di riflessioni sulla famiglia, che si sta trasformando anche a rischio di infelicità comuni. 

Per questo Vincenzo lo ha spinto "ai limiti estremi, da ricovero, mi ha fatto mettere in gioco, come amo fare ad ogni nuovo progetto".

Il bambino sulla scena insieme a lui si chiama Gianni Pezzolla e lui ha saputo fare suo padre. Infatti, per Scamarcio "quella di essere genitore è una sensazione che si può provare anche in altre situazioni".

Ma Scamarcio è stato scelto dopo un'attenta analisi, mentre lui studiava la sceneggiatura Marra studiava lui: "Mi sono reso conto, che mi stava studiando, osservando, analizzando. Ho capito che aveva una necessità autentica importante nel raccontare questa storia e mi è piaciuto anche il suo  approccio non convenzionale, molto diretto. Con lui sul set c'è stato un lavoro intenso, di grande ricerca e libertà allo stesso tempo".

Per rendere al massimo si è identificato con suo padre, ha recitato pensando a lui "al nostro bel rapporto, a quando da piccolo andavamo al mare, facevamo le cozze, e m'aggrappavo al suo collo...".

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