Soldi oggetti e animali ,cosa si può passare alla dogana

12 agosto 2016 ore 8:46, Luca Lippi
Dalle vacanze si cerca di riportare diversi “trofei”, non più per irreperibilità nel Paese di origine, ormai su trova tutto ovunque, piuttosto per ricavare un risparmio perché a volte in altri Paesi le accise pesano meno che in Italia.
Poi a questi si aggiungono importatori improvvisati di animali esotici che sono una categoria di persone diversa rispetto a quanti si accontentano di qualche sigaretta o una bottiglia di whisky.
In ogni caso tutti dovranno fare i conti con la dogana e con la legislazione che pone dei limiti alla quantità e alla tipologia di merce (o di animali) importabile o esportabile. Fino ad un certo punto, salvo rare eccezioni, non ci sono problemi. In certi casi, però, è obbligatorio pagare il dazio, cioè una tassa doganale per l’esportazione o l’importazione di un certo tipo o di una certa quantità di merce.
La Taric
Non tutti sanno che la merce, in dogana, è classificata, cioè le viene assegnato un numero identificativo composto da una serie di cifre e valido in tutti quei Paesi che utilizzano questo sistema. 
Nell’Unione Europea, ad esempio, viene adottata la Taric come tariffa doganale armonizzata. 
Prevede che ad ogni merce venga assegnato un codice di dodici cifre. Successivamente viene accertata la provenienza della merce, con le dovute verifiche dei certificati eventualmente esibiti dall’importatore. E’ un passaggio fondamentale, perché serve a capire se l’importazione della merce è vietata oppure no. Per alcune tipologie, come per i prodotti tessili cinesi, è in vigore il regime di importazione contingentata: si può, cioè, introdurre in Italia soltanto una certa quantità.
Con tutti questi elementi si calcola il dazio doganale, partendo dal valore di transazione, al quale si aggiungono i costi di trasporto, l’imballaggio, l’eventuale assicurazione e le spese di intermediazione.

Soldi oggetti e animali ,cosa si può passare alla dogana
 
Cosa si può “importare” dalle vacanze
A seconda del turista che punta sulla quantità o del turista che punta sul prezzo, si stabilisce un grado di convenienza a fare acquisti all’estero piuttosto che nel Paese di origine. 
In linea generale, conviene di più importare merce da un Paese dell’Unione Europea che da un Paese extra-comunitario. Alcuni articoli, acquistati in un Paese extracomunitario sono più convenienti, ma se ne possono introdurre in Italia in quantità minore.
Normalmente è permesso introdurre acquisti non superiori ai 175 euro, purché non siano destinati alla vendita ma soltanto ad uso personale. Se la cifra è superiore, la merce viene sottoposta a dazio. Per i minori di 15 anni, il limite si abbassa a 90 euro.
Nei Paesi extraeuropei è possibile passare fino a 200 sigarette (una stecca) oppure 50 sigari o 250 grammi di tabacco da fumo. 
E’ anche concesso caricare in valigia un litro di bevande alcoliche di gradazione superiore al 22% o due litri di liquori più leggeri. Non più di 500 g di caffè (200 grammi se sono estratti o essenza), e non più di 100 grammi di tè (40 grammi se sono estratti o essenze). Profumi? Boccette di 50 grammi al massimo.
All’interno dell’Unione Europea, invece, la manica è molto più larga. Per quanto riguarda i tabacchi, si può viaggiare con quattro stecche (800 sigarette) oppure 200 sigari o, ancora, con un chilo di tabacco da fumo. Oltre queste quantità, l’importazione si considera a fini commerciali, quindi si paga. Per gli alcolici, serve una valigia a parte: è possibile passare la dogana con 10 litri di liquori di gradazione superiore al 22% e fino a 20 bottiglie di bevande di gradazione inferiore. Per il vino invece il limite è di 90 litri, ma è piuttosto complicato immaginare di poterlo trasportare in valigia. La dogana è meno generosa con in più sofisticati: non si può passare con più di 60 litri di spumante. 
Chi ama cani, gatti o furetti di età superiore ai tre mesi, può portarli a casa dopo aver compilato il certificato sanitario nel Paese di provenienza. Vanno indicati i dati identificativi dell’animale di compagnia e del proprietario, la dichiarazione che la creatura è sana, che sia in regola con la titolazione degli anticorpi e che sia stato vaccinato di recente contro la rabbia. Se l’animale è il vostro, cioè quello che già tenevate in casa con voi, non rispettare queste regole comporta il rischio della quarantena per l’inconsapevole animale.
Chi, invece, non si accontenta di Fido ma vuole un pitone deve fare i conti con la Convenzione di Washington. L’accordo prevede la tutela di alcune specie animali e vegetali che sono considerate a rischio estinzione. Quindi chi intende portarsi a casa pappagalli, serpenti, lucertole o tartarughe acquatiche, oltre al certificato sanitario sopra citato, deve procurarsi il certificato Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie in via d’estinzione). 
Viene rilasciato dall’autorità del Paese di provenienza. La Convenzione vieta tassativamente l’importazione di animali gravemente a rischio, come quelli a pelliccia maculata (ghepardi, leopardi, ocelot, ammesso che chi li acquista abbia il posto dove tenerli…). 
Identico divieto per alcune specie di piante molto rare (alcune specie di cactus e di orchidee). La tutela viene estesa all’esportazione di zanne d’elefante, agli articoli in pelle di rettile, al corallo e al legname proveniente dall’Amazzonia.
Limiti al trasferimento del contante per uso turistico
Per quanto riguarda i soldi (o i titoli) da portare in tasca, non c’è distinzione tra Paesi dell’Unione Europea e Stati extracomunitari. 
Il tetto è di 12.500 euro. Se si ha la necessità di portarne di più, sarà necessario compilare un modulo presso gli uffici doganali, in entrata o in uscita. Conviene farlo: chi pretende di passare la frontiera facendo finta di niente e viene “sorpreso” dalle autorità, si vede sequestrare fino al 40% della somma eccedente i 12.500 euro. Più la sanzione. Chi viaggia con somme di denaro eccessive all’interno dell’Ue, può depositare il modulo anche in banca, in un ufficio postale o in un commando della Guardia di Finanza entro e non oltre 48 ore da quando ha passato la frontiera.

autore / Luca Lippi
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