Spariscono i bagagli in aeroporto? Cosa fare?

12 agosto 2016 ore 13:04, Luca Lippi
Accade spesso, particolarmente durante i periodi di maggior traffico come quello delle vacanze estive, che il passeggero, giunto all’aeroporto di destinazione, si trovi ad affrontare la spiacevolezza del mancato arrivo del proprio bagaglio. 
Inevitabilmente ci si trova a dovere affrontare una situazione inusuale per la maggior parte degli utenti e il panico che ne segue non è biasimabile.
Proponiamo una breve guida per risolvere senza panico la situazione chiarendo cosa fare in caso di bagagli smarriti, danneggiati o rubati.
La prima cosa da fare è quella di essere previdenti, cioè, informarsi bene per essere pronti ad affronate re l’eventualità che si verifichi l’evento. 
Sembra strano, ma fra il “preoccuparsi” e “occuparsi” la differenza è sostanziale.
In caso di valigia non arrivata a destinazione, è necessario recarsi all’ufficio di Lost and found (oggetti smarriti) dell’aeroporto in cui ci si trova, dove dovrete denunciare lo smarrimento del bagaglio. Ovviamente, sarà necessario conservare tutti i documenti di viaggio, vale a dire il biglietto aereo che indichi l’aeroporto di partenza e quello di arrivo, il talloncino adesivo che reca impresso il numero identificativo assegnato al bagaglio che, all’imbarco, viene fisicamente munito di analogo contrassegno.
Sarà chiesto di compilare un modulo, chiamato modulo Pir (Property Irregularity Report), descrivendo il bagaglio: dimensioni, modello, colore, segni particolari. Naturalmente, se ci si è informati in anticipo sulle caratteristiche della valigia, ci si troverà avvantaggiati nella compilazione, essendo in grado di fornire una descrizione puntuale (ormai i telefoni cellulari fanno fotografie formidabili, fotografare documenti e oggetti è comunque utile).
All’atto della denuncia, si potrà decidere se ritirare personalmente il bagaglio oppure se si preferisce che venga riconsegnato tramite corriere; in ogni caso, si verrà prima contattati.
Con la denuncia all’ufficio Lost and found, si avviano le ricerche del bagaglio perso.

Spariscono i bagagli in aeroporto? Cosa fare?
 
Per avere informazioni aggiornate sullo stato della ricerca si può telefonare in qualsiasi momento allo stesso ufficio (il numero è reperibile sulla copia del modulo di reclamo).
Se la compagnia aerea con cui avete viaggiato utilizza il sistema di tracciamento del bagaglio World Tracer (è un sistema di ricerca mondiale che permette di avere informazioni sulla localizzazione del bagaglio), basterà collegarsi al sito dell’aeroporto o di quello della compagnia aerea (il codice “World Tracer” si trova sul modulo di reclamo). In ogni caso, è sempre bene informarsi sulle modalità per ricevere notizie sulle ricerche al momento della denuncia.
Di chi è la responsabilità?
Secondo la Convenzione di Montreal, stipulata con l’obiettivo di garantire l’uniformità e la prevedibilità delle norme in materia di trasporto internazionale di passeggeri, bagagli e merci, ma anche del nostro codice civile (Artt. 1681 e 1693), la compagnia aerea su cui viaggiate è sempre responsabile del danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli e anche in caso di ritardo nella riconsegna. 
Spesso accade che la stessa compagna non è, di fatto, colpevole e questo si evince dal fatto che è la stessa compagnia a fornire dei kit di prima necessità a chi ha perso il bagaglio.
Come chiedere il risarcimento?
Il bagaglio è da considerarsi ufficialmente perso dopo 21 giorni. 
Solo dopo tale data è possibile fare reclamo e chiedere il risarcimento, con una raccomandata a/r alla compagnia aerea, indicando i danni subiti e fornendone la prova allegando:
-la lista dettagliata del contenuto di ogni bagaglio non riconsegnato;
-la copia del biglietto aereo e la ricevuta dell’eccedenza bagaglio qualora sia stata pagata;
-lo scontrino del bagaglio mancante;
-la copia originale del P.i.r. compilato all’arrivo.
Nella lettera indirizzata alla compagnia aerea sarà necessario spiegare il motivo della richiesta e indicare una stima di quanto si chiede come risarcimento.
Il tutto sarà eseguito entro termini ben precisi, indicati dalla stessa Convenzione di Montreal:
- in caso di danno dovete fare reclamo subito, dopo averlo constatato o, al massimo, entro 7 giorni dal ricevimento del bagaglio danneggiato;
- in caso di ritardo, entro 21 giorni dalla data in cui il bagaglio è stato messo a disposizione;
- in caso di smarrimento, dopo 21 giorni dalla data in cui doveva essere consegnato.
A quanto ammonta il risarcimento?
Per le compagnie aeree comunitarie e altre che aderiscono alla Convenzione di Montreal (la maggior parte), la responsabilità della compagnia per il danno derivante da perdita, manomissione, danneggiamento, ritardata consegna del bagaglio è quantificabile in circa 1.167 euro per ciascun bagaglio registrato e in relazione al danno effettivamente subito.
Quelle compagnie che non aderiscono alla Convenzione di Montreal, dovranno, invece, circa 20 euro per kg di bagaglio trasportato.
In tutti i casi, è comunque possibile aumentare il livello del risarcimento mediante la cosiddetta “dichiarazione di valore”, da effettuarsi al momento del check-in (la procedura di ammissione in aeroporto, tramite registrazione dei propri dati personali), che consente di elevare il limite di responsabilità della compagnia, previo pagamento di un’apposita tariffa aggiuntiva da parte del passeggero.
Se il danno, la perdita o la distruzione riguardano il bagaglio a mano, la compagnia aerea è responsabile solo nel caso in cui il danno sia a essa imputabile. Per le compagnie aeree comunitarie e le altre che aderiscono alla Convenzione di Montreal, il risarcimento ammonta a circa 1200 euro; per le compagnie che non aderiscono alla Convenzione di Montreal, a circa 388 euro.
Nel caso in cui il risarcimento viene negato?
Può accadere che, nonostante la mancata restituzione del bagaglio e la denuncia di smarrimento, la compagnia aerea neghi il risarcimento, in questa ipotesi, l’unica soluzione è rivolgersi al giudice di pace, a cui è possibile presentare una stima della somma che  dovrebbe essere risarcita, dedotta, ad esempio, dagli scontrini di beni acquistati durante le vacanze e magari messi in valigia. Più la documentazione sarà dettagliata, più la stima sarà “semplice” da calcolare e verificabile dallo stesso giudice. Ovviamente il giudice farà riferimento alle norme vigenti e quindi è in possesso di strumenti adeguati per valutare in autonomia il danno oltre quanto dichiarato nella denuncia.

autore / Luca Lippi
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