Aids, made in Cina gli embrioni umani resistenti all'Hiv "col taglia-incolla". Ma è polemica

12 aprile 2016 ore 9:30, intelligo
Questa volta protagonisti sono stati 231 embrioni provenienti da trattamenti per la fecondazione in vitro, rimasti inutilizzati e non vitali. Generati col taglia e incolla. Per la seconda volta infatti in Cina embrioni umani sono stati modificati con la tecnica del taglia-incolla del Dna (Crispr), in modo da renderli resistenti al virus Hiv. L'esperimento è stato condotto dal gruppo coordinato da Yong Fan, dell'università di Guangzhou, e pubblicato sul Journal of Assisted Reproduction and Genetics. 

Il tutto è stato progettato da un gruppo di ricercatori della Guangzhou Medical University (Cina). Per arrivare a questo risultato, descritto sul Journal of Assisted Reproduction and Genetics, i ricercatori hanno utilizzato una controversa tecnica, conosciuta come CRISPR-Cas9 o editing genetico, che consente di eliminare, aggiungere o modificare i geni con un "taglia e incolla". In questo caso, i ricercatori hanno aggiunto una mutazione genetica, che solo poche persone fortunate hanno naturalmente, che protegge dall'Hiv. Questa mutazione, chiamata "CCR5 Delta 32", impedisce al virus dell'Hiv di entrare nei globuli bianchi, cioè nelle cellule immunitarie.

Aids, made in Cina gli embrioni umani resistenti all'Hiv 'col taglia-incolla'. Ma è polemica
Il "taglia e incolla" per introdurre la variante genetica desiderata ha avuto successo solo in 4 dei 26 embrioni trattati. Gli embrioni sono stati poi distrutti. Questi ricercatori non sono i primi a lavorare sulla manipolazione sperimentale degli embrioni umani. Lo scorso anno un altro gruppo di ricercatori cinesi ha presentato i propri tentativi di manipolazione di un gene negli ovociti fecondati, responsabile della beta-talassemia, una malattia del sangue molto grave. Questo gruppo non ha raggiunto i risultati sperati. Entrambi i lavori, però, hanno sollevato un acceso dibattito circa la sicurezza e i limiti etici dell'editing genetico. I due studi dimostrano che è possibile manipolare la vita umana, ma che ci sono ancora molti ostacoli tecnici ed etici. La principale paura è che queste tecniche di manipolazione genetica portino alla creazione di bambini "su misura". 

Lo scorso febbraio, invece, nel Regno Unito è  stato dato il via libera a un gruppo di scienziati del Francis Crick Institute di Londra per la manipolazione di embrioni umani. Lo scopo dei ricercatori inglesi non è lo stesso di quello dei ricercatori cinesi. Il loro obiettivo, infatti, non è di "correggere" qualsiasi malattia, ma di trovare i geni di cui ha bisogno un embrione umano per diventare un bambino sano. Comprendere questo aspetto, secondo gli studiosi, aiuterà a migliorare il successo dei trattamenti di fecondazione assistita. L'autorizzazione ricevuta consentirà ai ricercatori di usare embrioni umani per la ricerca senza che questi vengano impiantati nelle donne. 

C'è dunque da chiedersi se la salute venga prima dell'etica per quanto riguarda l'argomento della manipolazione genetica, e se dovesse essere la prima ad avere il sopravvento sulla seconda si rischierebbe di dare vita ad un vero e proprio "esercito" di mutanti o super-uomini?

autore / intelligo
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