Casaleggio, il ricordo dell'ex Salsi: "Professionista da dietro le quinte. La discendenza? È garantita"

12 aprile 2016 ore 11:59, Andrea De Angelis
È morto Gianroberto Casaleggio, l'imprenditore socio fondatore e presidente della Casaleggio Associati s.r.l., nonché cofondatore del Movimento 5 Stelle. Aveva 62 anni ed era malato da tempo, avendo subito anche un intervento alla testa, nell'aprile del 2014. Nelle ultime settimane si erano moltiplicate le voce del suo addio alla politica. Imprenditore nell'ambito del web, nel 2004 aveva fondato la Casaleggio Associati s.r.l. per diventare l'anno successivo curatore del blog di Beppe Grillo, che in quegli anni batté tutti i record di accessi. 
IntelligoNews ha raccolto il ricordo di Federica Salsi, Consigliere comunale di Bologna espulsa dal Movimento dopo una partecipazione a Ballarò...

Cosa prova nell'apprendere la notizia?
"Da un punto di vista umano un grande dispiacere, mi sembra il minimo esprimere solidarietà. Da un punto di vista politico le nostre strade si sono divise molti anni fa, non avrei altro da aggiungere". 

I principali quotidiani lo definiscono il padre dei 5Stelle. Condivide?
"Sì, assolutamente. Di fatto è stato lui a progettare tutto". 

Ricordare un avversario non è mai facile, ma c'è un aneddoto positivo, qualcosa che all'inizio la colpì particolarmente? Il fascino di un uomo che ha inventato qualcosa che non c'era. 
"La cosa che mi colpì all'inizio è stata la sua capacità professionale che aveva messo a disposizione del Movimento. Credo sia fuori discussione che da un punto di vista professionale lui e la sua azienda siano stati fondamentali e basilari per dare al Movimento questo tipo di popolarità e credibilità. La capacità professionale gli va riconosciuta". 

Nell'ultima intervista a La Stampa Casaleggio disse che se il Movimento non si fosse affrancato dai suoi fondatori sarebbe morto. Un pensiero che immagino condivide. 
"Certo. Una forza politica sana non è verticistica, non dipende solo da un'unica persona. Un partito legato al suo leader nel tempo è destinato a sparire. Ora vedremo quanto questo leader è stato capace o bravo nel dare le consegne. Sicuramente il figlio da questo punto di vista sarà il futuro riferimento, è stato istruito in maniera molto precisa. Direi che la discendenza in questo caso è stata assicurata". 

Quelle parole sono forse un invito anche a qualcun altro? A fare qualcosa in più?
"Io dico che il progetto, quello in cui abbiamo creduto fosse all'inizio il Movimento 5 Stelle in realtà non è mai esistito in quanto è stata una forza politica governata solo ed esclusivamente da un soggetto. Se si volesse andare nella direzione di creare una forza politica effettivamente democratica e partecipata bisognerebbe cambiare. Il fatto che le redini le prenda il figlio significa per me che c'è continuità con tutto quello che è stato fatto precedentemente. I tiri li tirava Casaleggio e ora li tirerà suo figlio". 

Appena una settimana fa Casaleggio aveva risposto in maniera stizzita a chi parlava di passaggi di leadership. La sua uscita di scena è nello stile Casaleggio? Quasi silenziosa, nascosta, elegante. 
"Sì, è nel suo stile. Gianroberto è stata una persona poco incline ai riflettori, ma molto presente dietro le quinte. Queste erano le sue caratteristiche". 
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