L'Austria fa sul serio, barriera anti-immigrati al Brennero e più controlli: am-mira Salvini

12 aprile 2016 ore 12:46, Americo Mascarucci
L'Austria ha avviato la costruzione di una barriera lungo il confine al Brennero in modo da poter eventualmente impedire l'arrivo di migranti dall'Italia. 
Da tempo Vienna aveva annunciato l'intenzione di un "management di confine" al valico italo-austriaco, seguendo l'esempio di Spielfeld, al confine con la Slovenia, dove i varchi per i migranti sono limitati da recinzioni. Dopo la chiusura della rotta balcanica e l'arrivo della bella stagione, il governo austriaco teme un incremento dei flussi migratori dalle coste del Mediterraneo. La settimana scorsa l'accelerata, con le visite del ministro degli Esteri Sebastian Kurz a Bolzano e del ministro degli Interni Johanna Mikl-Leitner a Roma. La struttura avrà una lunghezza di 250 metri e comprenderà l'autostrada, come anche la strada statale. In una prima fase saranno smontati i guardrail e verrà modificata la segnaletica stradale.
I controlli del traffico leggero e pesante saranno effettuati in un parcheggio a nord del confine. Nei prossimi giorni sarà anche allestito un centro di registrazione. 

A nome del governo il sottosegretario con delega all'Ue Sandro Gozi reagisce in serata definendo la decisione "un grave errore che viola le regole europee" e chiedendo a Vienna di riconsiderare "questa decisione che contravviene allo spirito e alla lettera degli accordi europei oltre che all'amicizia che lega Italia e Austria". 
Il presidente Heinz Fischer, da "europeista convinto", si è affrettato a precisare che "i provvedimenti al Brennero non prevedono un muro oppure filo spinato - assicurando il minor impatto possibile sul transito di persone e merci. Ma - ha avvertito - servono più controlli per chi vuole entrare in Europa". 

L'Austria fa sul serio, barriera anti-immigrati al Brennero e più controlli: am-mira Salvini
Naturalmente dall'Europa sono giunte pesanti critiche all'indirizzo di Vienna:
"Quello che sta accadendo al confine tra Italia e Austria non e' la soluzione giusta" ha detto il Commissario europeo Dimitri Avramopoulos parlando alla plenaria di Strasburgo. Dall'Italia si sono alzate numerose critiche. Il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione, ha evidenziato "implicazioni economiche tutt'altro che trascurabili. Sarebbe una perdita secca consistente, per questo abbiamo insistito che l'area restasse aperta, ma l'Austria - ha aggiunto - ha elezioni politiche importanti alle porte".     
Per Gianni Pittella, presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, si tratta di "un muro preventivo inaccettabile e di una spallata inutile e negativa contro l'Europa". 
"Un pessimo segnale per l'Europa che non risolverà niente ma che contraddice i suoi valori", ha aggiunto la capodelegazione degli eurodeputati Pd, Patrizia Toia.     
Plaude invece il leader della Lega Nord Matteo Salvini: "Altro che il buonista Mattarella. Fa bene l'Austria che evidentemente ha politici che difendono gli interessi dei loro cittadini". 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]