Dopo Palermo-Lazio "sotto petardi", giudice vuole porte chiuse per i rosanero

12 aprile 2016 ore 20:57, Americo Mascarucci
Una giornata a porte chiuse per il Palermo.
E' la decisione presa dal giudice sportivo dopo gli incidenti in Palermo-Lazio, partita sospesa "al 24' del primo tempo (per circa un minuto) e al 14' del secondo tempo (per circa quattro minuti)". 
Il giudice Tosel ha sanzionato il club rosanero per il lancio ripetuto in campo di "oggetti contundenti" e di "petardi". 
Il Palermo sarà costretto a giocare a porte chiuse contro l'Atalanta il prossimo 20 aprile alle ore 20:45, turno infrasettimanale della 34/a giornata del campionato di Serie A.
Dopo Palermo-Lazio 'sotto petardi', giudice vuole porte chiuse per i rosanero
Il giudice sportivo è arrivato alla sua decisione dopo aver letto il referto arbitrale e la relazione dei collaboratori della Procura federale ed esaminato le immagini televisive. Decisione maturata "Considerato che, nel corso della gara, i sostenitori della società rosanero hanno effettuato nel recinto e sul terreno di gioco un nutrito lancio di petardi (14), bengala (4) e fumogeni (2) ed oggetti di varia natura (seggiolini, rubinetteria ed altri oggetti contundenti), provocando in tal modo la sospensione della gara al 24' del primo tempo (per circa un minuto) e al 14' del secondo tempo (per circa quattro minuti)"
"E’ stato inoltre rilevato che, in particolare, un petardo è esploso a brevissima distanza da due calciatori, con concreta esposizione a pericolo della loro incolumità, ed altri petardi sono esplosi in prossimità degli arbitri addizionali; è stata valutata la particolare gravità del comportamento tenuto dai sostenitori della società rosanero". 
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