Consulta: Legge Fini-Giovanardi illegittima

12 febbraio 2014 ore 14:50, Andrea De Angelis
Consulta: Legge Fini-Giovanardi illegittima
La Consulta ha deciso: la Fini-Giovanardi è illegittima.
Occorre tornare al 2006, alle ultime settimane della legislatura, per capire di cosa stiamo parlando. In parlamento si discuteva la conversione in legge del decreto che il governo aveva varato per le Olimpiadi, ma nel quale entrarono vari emendamenti. Gli allora vicepremier Gianfranco Fini e sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi inserirono nel decreto un maxiemendamento di 23 articoli che modificava profondamente la normativa sulle droghe (la Iervolino-Vassalli) introducendo l’equiparazione fra droghe leggere e droghe pesanti, sanzioni incluse (pene equivalenti, da 6 a 20 anni, per il piccolo spacciatore tossicodipendente e il narcotrafficcante).
Consulta: Legge Fini-Giovanardi illegittima
"La materia della droga non presentava alcuna interconnessione con le disposizioni del decreto legge"
, dissero in molti. Un difetto tecnico che, di fatto, è stato sottolineato più volte negli anni seguenti: in sostanza, non ci si limitò a tradurre in legge un provvedimento, ma si introdusse 
ex novo una vera e propria riforma che non aveva nulla a che fare con l’oggetto del medesimo. Per questo la Consulta è stata chiamata a pronunciarsi sull'illegittimità, con una pronuncia che non produrrà, è bene sottolinearlo, un vuoto normativo, ma la riapplicazione della Iervolino-Vassalli.  
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