Isis no limits, Jihadi Junior a 4 anni fa esplodere quattro persone

12 febbraio 2016 ore 11:14, Micaela Del Monte
Ancora un video choc dell'Isis, ma questa volta quello che accade fa ancora più paura e orrore perché il "protagonista" è un bambino di 4 anni. Bandana nera in testa, tuta mimetica, sguardo minaccioso e fare da terrorista esperto. 

Isa Dare, meglio conosciuto come Jihadi Junior, figlio di una convertita inglese oggi residente in Siria, è così tornato a far parlare di sé. Come riporta il sito di monitoraggio del mondo jihadista Site, le immagini in questione mostrano il bambino di soli 4 anni mentre preme il bottone di quello che sembra essere una telecomando a distanza, facendo esplodere un’auto dove sono rinchiusi quattro prigionieri, presunte spie, vestiti con tute arancioni. Nel nuovo video choc il bambino punta il dito verso l'auto con i prigionieri, ammanettati e con indosso una tuta arancione come quella dei prigionieri di Guantanamo, e annuncia: "Uccideremo quei miscredenti laggiù".  
Isis no limits, Jihadi Junior a 4 anni fa esplodere quattro persone
Lungo oltre sei minuti, il video attuale sarebbe stato girato a Raqqa, la capitale del autoproclamato califfato. Uno dopo l'altro, i tre all'interno dell'auto, lo sguardo di terrore e con le mani legate, confessano di essere spie o aver cospirato contro l'Isis. Accanto al ragazzino c'è un uomo, in divisa militare, dal volto coperto che minaccia il premier britannico, David Cameron, perché "arma i nemici dell'Isis".  Questa è la seconda volta che il bambino è usato dagli uomini del Califfato per la propria propaganda del terrore. La madre, Grace Kadija Dare, convertita all’Islam, lo avrebbe portato con sé in Siria quando aveva solo un anno di vita. Cresciuto nell’orrore, vittima ignara di un costante lavaggio del cervello, Isa era stato protagonista di un altro video in cui dichiarava di voler sterminare gli infedeli. Secondo il nonno, Herny Dare, qualche giorno prima il piccolo lo avrebbe chiamato implorandolo di salvarlo.

Un portavoce del premier britannico ha commentato il video che "riflette la barbarie di questa organizzazione, ma non è altro che uno strumento di propaganda". Secondo Scotland Yard, sono più di 30 i bambini inglesi sotto il controllo del tribunale dei minori per paura di radicalizzazione islamica da parte della famiglia. In tutto si tratta di 12 nuclei familiari sotto stretta osservazione, con figli di età compresa tra i due e i 17 anni.
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