Migranti, la Nato va in missione blocca-trafficanti (ma solo nell'Egeo)

12 febbraio 2016 ore 13:12, Americo Mascarucci
Migranti, la Nato va in missione blocca-trafficanti (ma solo nell'Egeo)
Il problema dei migranti e soprattutto l’esigenza sempre più impellente di fermare gli scafisti è stato affrontato anche in sede Nato dove è stato deciso di dare avvio ad una missione rivolta proprio a stroncare il traffico di essere umani nel Mar Egeo.
"La missione - ha annunciato ieri il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg - consiste essenzialmente nell'aumento della sorveglianza lungo quel tratto di mare compreso fra le coste turche e le isole greche, per impedire che nelle acque dell'Egeo continuino ad annegare i migranti diretti verso le isole di Kos e Lesbos".
L’operazione militare sarà portata avanti dalla Grecia, dalla Turchia e dalla Germania e l’obiettivo sarà quello di aiutare questi paesi e in generale l’Unione Europea, a far fronte al flusso di profughi e migranti che fuggono da Siria, Pakistan e Afghanistan e fermare gli scafisti.
La missione Nato è già partita grazie all’accordo tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro turco Davutoglu.
La Nato intende neutralizzare i trafficanti di migranti che operano lungo le coste turche che speculano su chi è in fuga dagli orrori della guerra negoziando a caro prezzo un passaggio verso le isole greche su imbarcazioni fatiscenti e quasi sempre destinate ad affondare.
Saranno in campo cinque navi, tre delle quali, una tedesca, una turca e una canadese, sono già presenti da tempo nell'Egeo. Esse serviranno a intensificare la sorveglianza neutralizzando i trafficanti che operano lungo le coste.
"Lo scopo della missione - ha spiegato  Stoltenberg - non sarà di fermare o di respingere i migranti, ma di contrastare il loro traffico. Gli aerei della Nato compiranno dunque missioni di sorveglianza e intelligence, per monitorare il flusso e lavorare a fianco dell'agenzia europea Frontex e della Guardia Costiera di Grecia e Turchia. Poiché il ruolo di queste ultime consiste per lo più nel salvare i migranti in difficoltà è verosimile che la stessa mansione svolgeranno le navi militari della Nato. Con la loro presenza si potrà pattugliare una più ampia porzione di mare". Al pattugliamento marittimo si aggiungeranno anche gli aerei- Radar Awacs per la sorveglianza aerea, anche in funzione anti-Is lungo il confine turco-siriano
Il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti, ha dichiarato che la fregata missilistica italiana, che fa già parte dello "Standing Nato Maritime Group 2", ovvero di uno dei due gruppi navali che la Nato mantiene strutturati in permanenza nel Mediterraneo, al momento non farà parte della missione. 
E a questo punto c'è da chiedersi: visto che la Nato si è accorta del problema migranti e del dramma dei profughi, perché oltre all'Egeo la stessa missione non si estende anche nel Mediterraneo? O i profughi che annegano nel disperato tentativo di raggiungere l'Italia dalla Libia non hanno lo stesso valore di quelli che fuggono dalla Turchia verso la Grecia?  

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