Virus Zika, dal Brasile al Venezuela i primi morti. Ma per il vaccino "almeno 18 mesi"

12 febbraio 2016 ore 15:02, Andrea De Angelis
Virus Zika, dal Brasile al Venezuela i primi morti. Ma per il vaccino 'almeno 18 mesi'
Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha confermato che 3 persone sono morte nel Paese a causa di Zika. Maduro ha riferito che dal rilevamento del virus, alla fine dello scorso anno, sono stati oltre 5mila i casi sospetti di cui sono stati confermati poco meno del 10%. "Purtroppo a livello nazionale ci sono state 68 complicanze e 3 morti per Zika", spiega il presidente in una nota.

Maduro ha indicato che sono arrivati farmaci da India, Cuba, Cina, Iran e Brasile per il trattamento dell'infezione. "Ringrazio i governi e le ambasciate di quei Paesi che ci hanno dato pieno supporto con i farmaci per Zika", aggiunge il presidente venezuelano.
Maduro ha sottolineato che il suo governo ha iniziato una campagna per eradicare la zanzara Aedes aegypti, il vettore principale del virus. "Stiamo seguendo da vicino la questione. C'è stata una recente riunione tra la Celac (Comunità degli Stati latino americani e dei Caraibi) e il Mercosur cui ha partecipato il ministro della Salute, Luisana Melo, che ha svolto un ruolo significativo", conclude il presidente.
Intanto l'Organizzazione mondiale della sanità avvisa che si dovrà attendere almeno 18 mesi per le sperimentazioni su larga scala di possibili vaccini contro il virus Zika. Una situazione preoccupante davanti alla quale la presidente brasiliana Dilma Rousseff ha chiesto aiuto alle chiese del Paese affinché coinvolgano attivamente i fedeli nella lotta contro la zanzara Aedes aegypti. La conferma del terzo decesso è giunta dal ministero della Sanità brasiliano. Si tratta di una paziente di 20 anni, ricoverata per problemi respiratori l'11 aprile 2015 nell'ospedale Giselda Trigueiro a Natal, capitale del Rio Grande, e deceduta 12 giorni dopo. Il caso, inizialmente considerato dengue, è stato portato all'attenzione dell'Oms.
Le morti di adulti registrate in Brasile sono le prime al mondo, ricordano i media locali. Il primo paziente ucciso dal virus Zika è stato un uomo del Maranhao, nel nord-est del Paese, e il risultato ufficiale è stato divulgato lo scorso novembre. Il secondo caso confermato è avvenuto lo scorso ottobre e ha riguardato una ragazza.

Le autorità sanitarie del Maryland hanno intanto confermato il primo caso di paziente affetto dal virus Zika nello Stato americano. Si tratta di una persona che ha viaggiato in uno dei Paesi dove la trasmissione del virus è considerata attiva.
Gli Stati Uniti, lo ricordiamo, la scorsa settimana hanno innalzato a 'livello 1' l'emergenza per il virus Zika. Si tratta della prima volta dalla crisi del virus Ebola. Gli atleti americani preoccupati per la loro salute a causa del virus dovrebbero, intanto, prendere in considerazione la rinuncia a partecipare alle Olimpiadi di Rio. Ad affermarlo - secondo quanto riportano alcuni media Usa - i vertici del Comitato olimpico statunitense, nel corso di una conference call con i responsabili di tutte le federazioni sportive.


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