Fedez e il suo chihuahua, una razza ad alto rischio rapimento: come proteggerli

12 febbraio 2016 ore 14:53, intelligo
di Anna Paratore

Fedez ha voluto che il suo comparisse in una campagna pubblicitaria di una linea di abbigliamento di cui lui stesso è testimonial, dimostrando ancora una volta che se c’è un padrone di cane particolarmente attaccato alla sua bestiola, questo è chi possiede un chihuahua. 
La razza chihuahua è originaria del Messico, dove prende il nome dell’omonima provincia, e dove sono nati i primi allevamenti di questi cagnolini di taglia piccola, dal 1.5 ai 3 chilogrammi di peso. Il chihuahua ha una fronte pronunciata su una testa rotonda, occhi grandi, orecchie ben aperte e a punta, naso piccolo e lievemente rivolto all’insù, ed è considerato il miglior cane “da allarme” al mondo, in quanto riesce a distinguere molto bene tra  i rumori consueti e quelli che invece interrompono collaudate routine, riuscendo così quasi sempre ad avvertire il padrone di eventuali pericoli. Il chihuahua è un cagnolino volitivo e non particolarmente docile, e spesso mostra un bel caratterino che va dominato dal padrone. Solitamente, il chihuahua riconosce un solo padrone, relegando il resto dell’eventuale famiglia a ruoli di comprimari amici. In generale, malgrado la sua piccola stazza, o forse proprio per quello, non è un cane adatto
Fedez e il suo chihuahua, una razza ad alto rischio rapimento: come proteggerli
ai bambini.  Detto ciò, oggi riscuote un successo incredibile come cane da compagnia, vuoi per la sua stazza minuscolo, e quindi per il minimo ingombro che lo rende di facile gestione, che per l’affetto e l’attaccamento totalizzante che dimostra al proprio padrone e che lo trasforma in un vero e proprio compagno di vita. Sarà forse anche per questo che molte persone famose ne hanno adottato uno che spesso ostentano in ogni occasione, trasformando questa razza canina in una sorta di “must”, un “gioiello prezioso” che tutti debbono possedere per essere davvero alla moda.  Ha cominciato Paris Hilton, la miliardaria americana erede della famosa catena di alberghi, che non si separa mai dai suoi. In Italia la prima a mostrarsi con essi fu Paola Barale. Oggi i ricchi e famosi che ne possiedono uno, non si contano più.  

Ed è probabilmente questa la ragione se nell’ultimo anno i chihuahua sono diventati i cani più rubati in Italia. Nel solo 2015 ne sono scomparsi circa 3.500, e più sono di piccole dimensioni, più fanno gola ai ladri. 
Intorno a questa razza canina è nato infatti un mercato nero particolarmente fiorente, che fa capo ai paesi dell’Est. In Italia vengono rubate soprattutto le femmine, che poi vengono spedite oltre confine dove le povere bestiole sono sottoposte a trattamenti davvero disgraziati. Passano infatti da una gravidanza all’altra, fino alla morte, per generare il maggior numero di cuccioli possibile. Cuccioli che poi tornano in Italia o finiscono in qualche altro paese europeo le cui frontiere permettono come da noi qualsiasi traffico, e dove saranno rivenduti a prezzi salati sebbene inferiori  a quello che si paga per un cucciolo di corretta provenienza. Va anche detto che spesso il vantaggio di pagare meno questi cagnolini viene completamente annullato dalla loro pessima selezione che allevatori privi di ogni scrupolo effettuano sommariamente se mai la fanno, creando così esemplari che crescendo non godranno di buona salute e saranno afflitti da tanti problemi. 
In Italia, racconta Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, esiste un giro di cani rubati che supera  i 30mila esemplari e colpisce praticamente ogni cucciolo di cane di razza. I chihuahua sono la razza più colpita e quindi i loro padroni dovrebbero osservare alcune cautele, ad esempio non lasciarli mai da soli in auto, o liberi nei parchi dove i cagnolini si possano allontanare troppo, divenendo facile preda dei malintenzionati che, nella migliore delle ipotesi, tenteranno di restituirli al proprietario previo pagamento di un riscatto o, più spesso, proveranno a vendere la bestiola a qualche altra famiglia.  Dunque, se vi piacciono i chihuahua, e se pensate di adottarne uno, sappiate che è comunque un cane impegnativo se non altro per l’attaccamento che ha nei confronti del padrone e che quindi vi obbligherà a non trascurarlo mai almeno se volete che non cada in depressione, malanno che affligge i cani molto più di quanto non si creda.  E sappiate anche che sarà in grado di proiettare su di voi una vera e propria “malia”, per cui alla fine vi ridurrete come qualsiasi altro proprietario di chihuahua: assolutamente succube del vostro migliore amico. Lui. 

autore / intelligo
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