Crepet: "Alla festa da adolescenti un arcobaleno invece di mamma e papà? Un problema psicologico"

12 febbraio 2016 ore 15:57, Lucia Bigozzi
“Elton John padre felice? Il problema si porrà quando il bambino sarà adolescente perché è lì che inizierà il confronto con gli altri”. “La buona famiglia e la buona educazione non dipendono dal 740”. Due passaggi dell’analisi di Paolo Crepet, psichiatra, nella conversazione con Intelligonews alla vigilia del voto sulle unioni civili. 

Renzi ha definito “mercimonio” l’utero in affitto. Lei per aver detto la stessa cosa e molto prima del premier si è beccato gli strali dem. Che vuol dire?

«Vuol dire che sono saggio. Penso che in politica si debba sapere ascoltare: io non faccio politica, sono un professionista e mi aspetto che la politica ascolti ».

Dunque Renzi è “rinsavito”?

«Non penso che abbia mai perso il controllo della situazione; ritengo che da bravo politico abbia fatto i conti e capito. Io non vorrei che questa questione diventasse solo di opportunità politica, magari strizzando l’occhio a Bagnasco o a qualcun altro. Dobbiamo ragionare sulle cose, dopodichè dico che noi ci stiamo incartando su un problema che riguarda lo 0,5 per cento della popolazione »

Resta il fatto, però, che i bambini figli di coppie omosessuali esistono e di questi il legislatore deve farsi carico. Cosa risponde?

«Ci sono due aspetti. Caso ‘a’: due uomini vanno all’estero, trovano una ragazza compiacente la pagano e tornano in Italia con un figlio. Mi pare stia venendo fuori che questo non si deve fare e la stessa Cirinnà lo sostiene. Caso ‘b’: i bambini che già ci sono e per i quali va trovava una soluzione che sani la posizione da assumere con umanità e buon senso e si dice che da adesso in avanti vale per tutti i bambini nati. C’è però un altro punto che a mio avviso deve essere affrontato e riguarda una sorta di non parissimi diritti tra gay e lesbiche».

In che senso? A cosa si riferisce? 

«Una donna va all’estero, compra il seme, torna in Italia e partorisce: questo secondo qualcuno va bene; ma se lo fa un omosessuale no. E’ del tutto evidente che ci sono delle differenze perché una donna che compra il seme all’estero e partorisce in Italia il bambino lo ha nel proprio grembo, quindi non rientra nel capitolo utero in affitto. Tuttavia, il principio da cui siamo partiti, cioè quello di cosa dire a un bambino di 15 anni che chiede chi è il papà o la mamma è uguale: perché da un lato Elton John deve dire che c’era una signorina che gli ha fatto questo favore e io trovo che tutto questo dal punto di vista psicologico non sia la cosa più bella che ti possa capitare nella vita. Dall’altra, la stessa cosa va detta alla signora Bianchi che va in Spagna e torna con un bambino che tra 15 anni le chiederà chi è il papà. Non vorrei che da questo punto di vista, pur mantenendo le dovute distinzioni tra le due cose, non si affrontasse il nodo vero, cioè quello che rientra nel capitolo “chi è il papà o la mamma?”».

Sul palco di Sanremo Elton John si è definito un padre felice. Ma se è felice il bambino chi se lo domanda?

«Il problema non si pone adesso, cioè quando il bambino ha due o tre anni, bensì nell’età dell’adolescenza perché è lì che nascono i confronti con gli altri: si va alla festa di Giovanni e ci sono mamma, papà, zii e nonni: si va alla festa di Carlo e c’è l’arcobaleno, che pure va bene, per carità, ma io sto dicendo che ci sono alcune domande alle quali bisogna rispondere. Non si può far finta che non ci siano queste domande. E ci infilo un altro dato nel ragionamento, secondo me egoistico…».

Quale?

«Dal momento che noi uomini siamo fertili per molti anni e più a lungo delle donne, con la pratica dell’utero in affitto può verificarsi che un nonno di 80 anni decide di essere padre e va in Canada a fare ciò che deve fare. Si blatera tanto dei diritti dei bambini ma su questo avrei qualche dubbio perché quel bambino quando è grande può domandarsi: ma che caspita, io ho due papà che hanno 75 anni ciascuno, la mamma non si sa chi sia, ma che sfiga? E’ reale o no? Secondo me, sì. E non vorrei che qualcuno confondesse una buona famiglia con una famiglia dove ci sono i mezzi economici perché questa è una bestemmia. La buona educazione e la buona famiglia non sono direttamente proporzionali al 740»

La stepchild adoption potrebbe aprire la strada all’utero in affitto?

«Spero di no. Penso che bisogna essere molto chiari e lì deve esserlo il legislatore. Se si dice che io non lo posso fare, non lo posso fare, punto. Ma se sono un omosessuale molto convinto e lo faccio lo stesso che succede? Vado in galera? Pago venti euro di multa con un bollettino postale? Questo lo deve dire il legislatore, perché se sono 1800 euro di multa, gli Elton John della situazione non hanno problemi. Bisogna capire in che modo una legge è cogente altrimenti ci prendiamo per i fondelli. Un bambino non è in divieto di sosta».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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