Senza biglietto, ma con lo smartphone: immigrati aggrediscono a calci il controllore

12 gennaio 2016 ore 8:02, Andrea De Angelis
Questa volta è accaduto di prima mattina, con la luce del giorno. Il bilancio è di contusioni ed escoriazioni in varie parti del corpo, la triste realtà è che ancora una volta una persona durante il suo orario di lavoro rischia la propria incolumità fisica. Il motivo? Controllare se chi sta usufruendo di un servizio è in possesso o meno il titolo di viaggio. Cristo si sarà pure fermato ad Eboli, ma la pazienza sembra non fermarsi mai quando si tratta di condannare con fermezza simili atti, indipendentemente dal soggetto che li commette. 

In questo caso l'aggressione in piena regola, con calci e pugni, ai danni di un capotreno è stata compiuta da un gruppo di immigrati di origine nigeriana e proveniente, come riportano le agenzie, probabilmente dal centro di accoglienza di Sicignano degli Alburni. Il fatto è accaduto intorno alle otto di lunedì mattina alla stazione di Eboli, dove - su un treno proveniente da Salerno e diretto a Buccino  - l'uomo stava appunto controllando i biglietti dei passeggeri a bordo.  
Senza biglietto, ma con lo smartphone: immigrati aggrediscono a calci il controllore
Sul posto, sono giunti i carabinieri per sedare gli animi e ricostruire la dinamica dei fatti. La scena è stata filmata con uno smartphone da uno degli immigrati, con chiaro spirito goliardico: nel video emergerebbe, secondo quanto rappresentato dai militari, anche il loro compiacimento. La vittima dell'aggressione, che aveva provato a darsi la fuga ma sarebbe stato rincorso dagli aggressori, è stata condotta all'ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli lamentando contusioni ed escoriazioni in più parti del corpo.
Quattro uomini di nazionalità nigeriana, ritenuti responsabili diretti dell'aggressione, sono stati condotti dai carabinieri in caserma, dove sono tuttora in stato di fermo: il gruppo era complessivamente più esteso, gli altri avrebbero soltanto assistito all'episodio. In corso, ulteriori approfondimenti. 

Non si tratta, come accennavamo, di una prima volta. Ricorderete tutti l'aggressione a bordo di un convoglio Trenord alla periferia nordovest di Milano. Era la sera dello scorso 11 giugno. Il treno regionale di Ferrovie Nord era partito dalla stazione di Rho, direzione Rogoredo. A bordo, una manciata di passeggeri, per lo più visitatori di Expo. Mancavano pochi metri alla stazione di Villapizzone, tra i quartieri popolari Mac Mahon e la Bovisa. Il capotreno Carlo Di Napoli, 32 anni, passava di vagone in vagone, fino a quando incontrò un gruppetto di almeno quattro ragazzi sudamericani. Chiese il biglietto. Loro risposero di non averlo. Scoppiò un diverbio, che si faece sempre più acceso. Tanto che in suo aiuto interviene un collega fuori servizio. E quando il convoglio arrivò alla fermata, i due controllori chiesero ai giovani di scendere per verbalizzare la multa. Le porte del vagone si aprirono: è questo l’istante preciso in cui la lite si trasforma in un’aggressione spietata a colpi di machete, per la quale sono stati arrestati un ecuadoriano e un salvadoregno.
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