Nel "piatto" della rete il pane al carbone tra perplessità e moda. "Insegue" il bio-cinese

12 gennaio 2016 ore 10:45, intelligo
Dal pane pugliese al carbone vegetale al biologico cinese passando per la farina di mais Bramata. Tre voci che corrispondono ad altrettanti prodotti molto “chiacchierati” sulla rete in queste settimane: nel bene e nel male. Lo rileva il monitoraggio di Data Web (Gruppo Data Stampa). La notizia è che le news (il gioco di parole è voluto) su questi tre prodotti sono quelle più cliccate nell’arco della settimana scorsa (5-11 gennaio): un interesse generato anche per i risvolti sulla sicurezza alimentare che le news evidenziano e che quindi, hanno suscitato l’attenzione degli utenti della rete che si informano e discutono nei vari forum. Perché? E’ presto detto: le news più cliccate selezionate nel monitoraggio di Data Web evidenziano infatti alcuni aspetti ancora da chiarire. Per quanto riguarda il pane pugliese a base di carbone vegetale, pare che sia prodotto con un colorante non previsto o indicato dalla legge vigente; c’è poi il settore del biologico cinese che sta entrando sempre di più nei supermercati e sulle tavole degli italiani, ma che al tempo stesso suscita tra i consumatori più di una perplessità. Infine la farina di mais Bramata a marchio di un’importante rete della grande distribuzione che è stata ritirata dal mercato. Il caso del pane pugliese al carbone vegetale sulla rete ha suscitato un vero e proprio “terremoto” di commenti, richieste di chiarimento e di informazioni. Il dato rilevato nel monitoraggio parla di oltre 62.000 azioni di 'engagement'. Richieste di approfondimento, insomma che derivano anche dal tempestivo intervento degli uomini del Corpo Forestale della Puglia che dopo gli accertamenti, ha denunciato i titolari di dodici panifici situati tra Bari, Andria, Barletta, Foggia, Taranto e Brindisi che producevano e commercializzavano pane, focaccia e bruschette a base di carbone vegetale.

Nel 'piatto' della rete il pane al carbone tra perplessità e moda. 'Insegue' il bio-cinese
Al secondo posto nella classifica dei top trend virali, con circa 23mila azioni di engagement che ancora salgono, riguarda la presunta percentuale molto elevata di biologico cinese rispetto ai prodotti certificati Ue venduto nei supermercati italiani. Gli articoli maggiormente condivisi sono stati quelli che hanno cercato di informare i consumatori sui rischi legati ad alimenti provenienti da Paesi in cui le norme in materia di Sicurezza Alimentare sono molto differenti rispetto a quelle sancite dall’Unione Europea. Secondo quanto si legge nei report di Fonti Online, “per l’Istituto Nazionale di Economia Agraria, le importazioni alimentari dalla Cina sono pari a circa 500 milioni di euro all’anno ed è in crescita esponenziale, i cibi che attraversano le nostre frontiere sono principalmente: pomodoro, legumi secchi, ortaggi e cereali, soprattutto riso, prodotti ortofrutticoli freschi, spaghetti di riso, prodotti ittici surgelati e cibi della tradizione gastronomica cinese (salsa di soia e tè). Inoltre molte nostre aziende acquistano dalla Cina grassi vegetali e olio di semi come ingredienti per i loro prodotti”. Terza notizia più virale della settimana appena conclusa è stato l’alert alimentare che per un paio di giorni è scattato in relazione al ritiro dal mercato della farina di mais Bramata (più di 17mila azioni di engagement, distribuita dalla nota catena di supermercati Conad e relativa al lotto che scade il 28/08/2018.

Sul prodotto sono stati eseguiti esami e Conad sul sito internet ha precisato che “è stata riscontrata una non conformità (presenza di micotossina in quantità minima ma lievemente superiore ai parametri stabiliti)”. Si tratta di sostanze prodotte da funghi patogeni e in grado di produrre effetti tossici cronici e acuti nell’uomo. Per questo e “al fine di scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute”, Conad invita “i clienti che fossero in possesso di confezioni appartenenti al medesimo lotto” a riportarle “in qualsiasi punto vendita Conad, che provvederà alla sostituzione con altro prodotto o al rimborso”.

LuBi 

autore / intelligo
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