Caso di meningite B a Bologna, ma la studentessa è di Grosseto: scattata la profilassi

12 gennaio 2016 ore 11:39, Luca Lippi
Il caso di meningite stavolta si è verificato a Bologna, ma in sostanza è sempre un fenomeno circoscritto alla Toscana (per il momento e speriamo anche in seguito), è una studentessa di Grosseto ad avere avuto i sintomi della meningite e quindi essere stata ricoverata con urgenza al Sant’Orsola. Una studentessa universitaria di 23 anni è stata ricoverata in gravissime condizioni, per una meningite da meningococco, al policlinico Sant’Orsola. Margherita B., originaria di Grosseto, si è sentita male ieri intorno a mezzogiorno, mentre era a casa sua a Bologna, dove è iscritta all’università. È stata la coinquilina che prontamente ha chiamato il 118 dopo che l’amica aveva perso conoscenza, dopo i primi accertamenti, è stata ricoverata al reparto di Malattie infettive e sottoposta a tutti gli esami necessari a stabilire quale fosse il ceppo di meningite contratto. Ovviamente tra Bologna e Grosseto sono immediatamente partite tutte le procedure di profilassi per circoscrivere il rischio contagio, Margherita in questi giorni di incubazione del virus, sfruttando la pausa natalizia delle lezioni, è tornata in Toscana dalla famiglia; per questo i primi ad essere stati sottoposti al test di verifica sono stati proprio i famigliari, fortunatamente risultati negativi. Sembra però che la ventitreenne, mentre era a casa, sia andata a studiare nella biblioteca di Grosseto.

Caso di meningite B a Bologna, ma la studentessa è di Grosseto: scattata la profilassi
In città sono stati sottoposti a profilassi tutti quelli con cui Margherita può avere avuto contatti, e fortunatamente si sa per certo che nei dieci giorni di incubazione non è mai andata in università, quindi ci si è dovuti concentrare sulle coinquiline e la cerchia degli amici. Quello di Margherita non è l’unico caso di meningite arrivato al Sant’Orsola dall’inizio di gennaio. La scorsa settimana nello stesso reparto dove si trova la ventitreenne toscana è stato ricoverato un altro ragazzo, colpito da meningite da meningococco: trattato con l’opportune cure le sue condizioni sono adesso in lieve miglioramento. Si ricorda che la meningite si diffonde solo per via respiratoria e i contatti con la persona malata devono essere stati molto ravvicinati.  Per contrastare la diffusione del meningococco di tipo C, la Regione Toscana ha messo in atto un’importante campagna di prevenzione, che proseguirà fino al mese di giugno 2016, offrendo la vaccinazione gratuita a coloro che hanno tra gli 11 e i 45 anni di età.

autore / Luca Lippi
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