Apertura Porta Santa a Lampedusa con Crocifisso dono di Francesco. E visita alla Sinagoga

12 gennaio 2016 ore 12:32, Marta Moriconi
Domenica prossima l'arcivescovo di Agrigento consegnerà all'isola il Crocifisso dono di Papa Francesco. Tre sono gli appuntamenti da non perdere, tutti fra sabato e domenica, in occasione dell'Anno della Misericordia. Sabato 16 gennaio, alle 16, l'arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, presiederà la celebrazione dei Vespri e aprirà la Porta Santa nel Santuario della Madonna di Porto Salvo.
Domenica invece, in occasione della 102esima 'Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato', una sosta di preghiera e di riflessione si terrà alle 9.30 presso la Porta d'Europa, scelta dal cardinale Montenegro come luogo giubilare. Alle
Apertura Porta Santa a Lampedusa con Crocifisso dono di Francesco. E visita alla Sinagoga
11, nella parrocchia San Gerlando, l'arcivescovo di Agrigento presiederà la messa durante la quale sarà consegnato alla comunità di Lampedusa il Crocifisso dono di Papa Francesco che, però sarà impegnato, nella visita alla Sinagoga, terzo pontefice nella storia dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

"In prima fila sarà il popolo della comunità ebraica nelle sue varie componenti: da chi si occupa dei poveri alle famiglie colpite dal terrorismo, dai giovani agli ex deportati. Avremo il Tempio Maggiore strapieno, al limite della capienza". E' quanto anticipa ad 'Avvenire' il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, in relazione proprio all'importante incontro. "La visita di Giovanni Paolo II è stata uno spartiacque nei rapporti ebraico-cristiani - ricorda Di Segni - Quella di Benedetto XVI ha sottolineato con il suo stile una continuità". Francesco, dunque, si inserisce "su una strada di amicizia segnata dai suoi predecessori. E'importante perché nel percorso del dialogo nulla deve essere mai dato per scontato e non era scontato che ci potesse essere una nuova visita".
E il messaggio è chiaro: "'L'appartenenza a una fede non deve essere motivo di ostilità, odio e violenza. Le religioni sono portatrici di pace" dice Di Segni, offrendo una riflessione che vale la pena di cogliere, in questi tempi di grande confusione e laicismo sfrenato. 



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