Cordone ombelicale "buttato" dal 95% degli italiani, ma i Vip questa volta sono un modello

12 gennaio 2016 ore 13:13, Luca Lippi
Si torna a parlare con la giusta enfasi della pratica di conservare il sangue prelevato direttamente dal cordone ombelicale, o addirittura conservarlo dopo il parto. In Italia è consentito soltanto donare il cordone ombelicale che viene prelevato nel momento del parto e conservato in una delle 18 banche presenti sul territorio nazionale. Le spese sono tutte a carico del servizio sanitario pubblico. Le generalità del cordone vengono immesse in un database e prelevate per chiunque ne abbia bisogno. I caveau svizzeri, noti per celare tesori di altro genere, oggi hanno esteso il business alle cellule staminali dei cordoni ombelicali. Ed è a Lugano, presso il Cardiocentro, la stessa clinica che ha salvato la vita a Umberto Bossi dopo l'ictus, che si trova la Stells Stem Cells Bank, una delle tante "banche del cordone" private esistenti in Svizzera e in altri Paesi europei come la Gran Bretagna. Lì hanno depositato le cellule coppie famose di genitori, quali il presidente della Fiat John Elkann e la moglie Lavinia Borromeo, gli attori Monica Bellucci e Vincent Cassel, ma anche Angelina Jolie e Brad Pitt. In totale, superati nel mondo i 30mila trapianti di cellule staminali prelevate da cordone ombelicale: un risultato che conferma la validità di questa tecnica per la cura di oltre 80 patologie. La stima è di Eliane Gluckman, capo del Dipartimento Trapianto midollo osseo al'Ospedale Saint-Louis di Parigi e tra i massimi esperti di trapianto cordonale. Risultati che trovano tuttavia scarsa applicazione in Italia, dove il 95% dei cordoni è gettato come “rifiuto speciale”. 

Cordone ombelicale 'buttato' dal 95% degli italiani, ma i Vip questa volta sono un modello
Le staminali vengono impiegate, principalmente, per curare malattie degenerative e, solo in Europa, sono effettuati 25mila trapianti all'anno. Sono cellule derivanti dal midollo osseo e dal cordone ombelicale. In sostanza, si può dire che depositare in una struttura specializzata le cellule del cordone ombelicale, ha lo stesso significato del libretto di risparmio che, un tempo, si intestava ai neonati. È molto verosimile che, in futuro, possano servire proprio come dei soldi depositati in banca, dunque è importante che queste cellule non vadano perse. In Italia, solo dal 5 per cento dei neonati vengono raccolte le cellule, mentre in Svizzera e in Germania siamo attorno al 20 per cento. In tutto il mondo, il mercato delle staminali è in crescita esponenziale, grazie anche alla grande pubblicità dei risultati delle ricerche. Uno fra tutti riguarda la possibilità di rigenerare il muscolo cardiaco, dopo l'infarto. "Non è l'elisir di lunga vita, ma possiamo sicuramente allungarla e migliorarla", dice Bassanini. "Si consideri, ad esempio, come funziona alla perfezione, praticamente come un orologio svizzero, il corpo di un neonato e si pensi al bene che potranno fare quando quell'individuo sarà anziano e pieno di acciacchi". Il messaggio è chiaro e recentemente è stato raccolto dalle Vip di casa nostra e non solo, tra le Vip che hanno donato il cordone ci sono Belen Rodriguez, Maria Grazia Cucinotta e Fiona May. Tra le mamme che hanno deciso di conservarlo abbiamo Federica Panicucci, Elisabetta Gregoraci, Ambra Angiolini e Stefania Rocca. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]