Reato di clandestinità da abolire: si, no, ni. Orlando media: "Serve intervento organico"

12 gennaio 2016 ore 15:18, Americo Mascarucci
Renzi chiude, Orlando rilancia.
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando non ci sta a mandare in soffitta l'abolizione del reato di immigrazione clandestina, nonostante il Premier abbia evidenziato ieri come in questo momento, alla luce anche dei gravi fatti accaduti a Colonia, non sia opportuno spingere l'acceleratore su un provvedimento che potrebbe essere percepito negativamente dall'opinione pubblica. Meglio soprassedere dunque in attesa di tempi, e sondaggi, migliori. Orlando ha invece ribadito che  "l'abolizione del reato di immigrazione clandestina si deve fare. Con il ministero degli Interni si sta ragionando su un intervento complessivo che riguardi i rimpatri e i tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato: l'abolizione del reato può stare dentro quel pacchetto" ha spiegato il Ministro Omnibus" su La7.
Reato di clandestinità da abolire: si, no, ni. Orlando media: 'Serve intervento organico'
Contro l'abolizione si è schierato anche il Nuovo Centrodestra che ha evidenziato come in questo momento sarebbe un errore depenalizzare quel reato, alla luce delle difficoltà legate alla gestione del problema immigrazione. Ne è consapevole anche Renzi indisponibile in questo momento a portare acqua al mulino della Lega che ha già annunciato le barricate e l'indizione di un referendum abrogativo nel momento in cui il Parlamento dovesse votare l'abolizione. 
Orlando però resta dell'idea che il reato non risolva nulla in termini di sicurezza e anzi vada esclusivamente ad intralciare il lavoro dei tribunali. Ma abolire quel reato al di fuori di un provvedimento complessivo sull'immigrazione potrebbe rivelarsi un boomerang per un Pd che promuove sì l'accoglienza e si becca il plauso della Chiesa, ma che non può certo permettersi di perdere consensi di fronte ad un Paese che chiede sicurezza, agevolando la propaganda del Carroccio, di Forza Italia e dell'estrema destra. "E' stato messo in piedi - ha spiegato Orlando - un meccanismo che spesso intralcia il meccanismo del rimpatrio. Se si vuole evitare qualunque forma di strumentalizzazione, l'abolizione del reato la si può inserire dentro un pacchetto dove sia chiaro che il meccanismo delle espulsioni e dei rimpatri non si tocca. Quello della clandestinità è soltanto un simulacro di reato"ha concluso il Ministro.
La palla dunque torna al Governo e anche al Ministero degli Interni dove Angelino Alfano ha già dato semaforo rosso all'abolizione del reato. E alla fine anche su questo tema si dovrà inseguire l'inevitabile mediazione.  


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