Parto "fast" da Kate all'Italia. Chi può tornare a casa in 6 ore

12 gennaio 2016 ore 16:56, intelligo
Kate Middleton aveva stupito tutti. Non solo per il bellissimo erede al trono d’Inghilterra dato alla luce, ma anche per il parto super-veloce e l’altrettanto super-veloce dimissione dall’ospedale. E se nel Regno Unito la notizia non è più una novità, bensì ormai una consuetudine nei casi in cui il parto vada bene e non ci siano problemi di alcun genere né per il bimbo, tantomeno per la madre. La notizia diventa tale in Italia dove, a pari condizioni, per un parto normale i giorni di ospedale sono tre e salgono a cinque per un cesareo. Al Torregalli di Firenze stanno sperimentando la possibilità di tornare a casa a sei ore dal parto. In altre parole, se mamma e bimbo o bimba sono in buone condizioni di salute, si può attivare la “dimissione precoce”. Un modo per evitare medicalizzazioni superflue ma al tempo stesso anche per liberare posti letto. Secondo gli approfondimenti dei medici dell’ospedale toscano, almeno un bambino su cinque può tornare a casa a poche ore dalla nascita. A breve, il progetto del Torregalli potrebbe essere esteso ad altre strutture ospedaliere della regione ma anche un modello per altri ospedali nazionali che si sono già interessati alla sperimentazione toscana. Ma quali sono le “regole” per la dimissione precoce?

Parto 'fast' da Kate all'Italia. Chi può tornare a casa in 6 ore
I criteri di valutazione sono rigidi. Ottime condizioni di salute per mamma e bimbo; la madre deve essere almeno alla seconda gravidanza e aver partorito fra la 37 e la 42 settimana, con travaglio parto e post partum senza complicazioni. Il giorno dopo il rientro a casa, un’ostetrica visiterà mamma e neonato direttamente a domicilio. Necessario, a due giorni dal parto, tornare in ospedale per eseguire lo screening obbligatorio. 

LuBi

autore / intelligo
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