Quando Romizi portò Cattaneo a Perugia. Paradossi tra neo ed ex...

12 giugno 2014 ore 10:34, intelligo
Quando Romizi portò Cattaneo a Perugia. Paradossi tra neo ed ex...
Per la sua mission impossible, l’alieno Andrea Romizi aveva portato in campagna elettorale un testimonial di eccezione, un dirigente di cui si proponeva un giorno di ripercorrere le orme, senza particolari speranze di farcela.
Al Cinema Eden di Ponte Felcino, Romizi aveva voluto accanto a sé Alessandro Cattaneo, individuato come modello da seguire, come prototipo del rinnovamento e della costruzione del consenso nel rapporto quotidiano con la comunità locale. Le foto dei due giovani forzisti, il sindaco più amato d’Italia e il candidato coraggioso disposto a sacrificarsi in un tentativo di bandiera di portare l'assalto a una delle città più rosse d'Italia, avevano riempito i giornali locali ed erano apparse a molti come un generoso atto di disponibilità del sindaco di Pavia, destinato a una sicura rielezione. La realtà, però, a volte è beffarda. E così alla prova dei fatti i ruoli si sono clamorosamente ribaltati, con Cattaneo bocciato dagli elettori e Romizi elevato al soglio comunale. Il sindaco di Perugia, adesso, dovrà guardarsi dall'assalto alla diligenza e dal tentativo di salire sul suo carro. Pare, infatti, che stiano piovendo miriadi di autocandidature soprattutto per i posti di assessore, non solo dall’Umbria ma anche da altre regioni. Starà a lui resistere alla pressione e costruire davvero una squadra interamente “sua” con cui affrontare la sfida della vita.
autore / intelligo
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