Gli auguri del Papa per i Mondiali in Brasile

12 giugno 2014 ore 11:06, Andrea De Angelis
Gli auguri di Francesco per i Mondiali di calcio che iniziano oggi in Brasile sono contenuti in un video messaggio in lingua portoghese trasmesso dalla televisione brasiliana "Rete Globo", ripreso anche dalla Radio Vaticana. "Possa questa Coppa del Mondo svolgersi con tutta la serenità e la tranquillità, sempre nel reciproco rispetto, nella solidarietà e nella fraternità tra uomini e donne che si riconoscono membri di un'unica famiglia".

Gli auguri del Papa per i Mondiali in Brasile

Il Pontefice indica tre lezioni che lo sport impartisce a chi vuol costruire la pace: la necessità di "allenarsi", il "fair play" ed il "rispetto degli avversari". Se per vincere è necessario allenarsi, "possiamo vedere, in questa pratica sportiva, una metafora della nostra vita". "Nella vita è necessario lottare, 'allenarsi', impegnarsi per ottenere risultati importanti. Lo spirito sportivo ci rimanda in tal modo, un'immagine dei sacrifici necessari per crescere nelle virtù che costruiscono il carattere di una persona. Se per migliorare una persona è necessario un "allenamento" intenso e continuo - afferma il Papa - ancora più impegno dovrà essere investito per arrivare all'incontro e alla pace tra individui e popoli". Importante anche il 'fair play' perché "il calcio può e deve essere una scuola per la formazione di una cultura dell'incontro, che porti armonia e pace tra i popoli". "Per vincere - afferma Francesco - bisogna superare l'individualismo, l'egoismo, tutte le forme di razzismo, di intolleranza e di strumentalizzazione della persona umana. Quindi, essere 'individualisti' nel calcio rappresenta un ostacolo al successo della squadra; ma se siamo 'individualisti' nella vita, ignorando le persone che ci circondano, ne riceve un pregiudizio l'intera società". Infine Bergoglio sottolinea che "il segreto della vittoria sul campo, ma anche nella vita, risiede nel saper rispettare il mio compagno di squadra, come pure il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo, né nella vita! Che nessuno si isoli e si senta escluso! E, se è vero che al termine di questi Mondiali, solamente una squadra nazionale potrà alzare la coppa come vincitore, imparando le lezioni che lo sport ci insegna, tutti saremo vincitori, rafforzando i legami che ci uniscono".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]