Russo (Pd): “Mineo sostituito perché troppo rigido. Anche Giachetti ha sbagliato..."

12 giugno 2014 ore 12:51, Andrea Barcariol
Critica l’operato dei colleghi di partito Mineo e Giachetti, il senatore del Pd Franc
Russo (Pd): “Mineo sostituito perché troppo rigido. Anche Giachetti ha sbagliato...'
esco Russo
: “Chi è in minoranza deve seguire la linea indicata dalla larghissima maggioranza”. Caso Mineo, fatto fuori dalla Commissione affari costituzionali. Come è andata realmente? «Sono dispiaciuto per quanto è successo. Abbiamo lavorato molto sul testo base, che all’inizio vedeva anche le mie criticità, e si è riusciti a cambiarlo accogliendo anche le proposte di Mineo e Chiti. L’obiettivo è cambiare il Senato rispetto a come è oggi, superando il bicameralismo paritario che non ha più senso di esistere e dando competenze importanti, di garanzia, al Senato con una vocazione europea. A larghissima maggioranza del gruppo è stato chiesto al collega Mineo di rimanere in commissione seppur mantenendo posizioni critiche ma unito agli altri per portare a casa la riforma. Questo gli elettori ci hanno chiesto, come emerso anche dal voto alle europee. Il suo atteggiamento però è rimasto molto rigido e questo rischiava di compromettere la possibilità di portare a casa la riforma. La sua sostituzione nasce da questo». Si può definire un’epurazione stile Grillo? «Io sono un senatore di primo mandato, però ho avuto chiara una cosa fin dall’inizio. Nel mio gruppo c’è una larghissima possibilità di dissentire su qualunque tema, ci sono le sedi opportune per farlo, però quando si vota e una larghissima maggioranza decide una linea, salvo questioni di coscienza, chi è in minoranza deve seguirla perché questo è l’unico modo per dar forza alla posizione politica complessiva del nostro partito». Però, ieri alla Camera sull’emendamento della Lega sulla responsabilità civile dei magistrati, anche il deputato Giachetti non ha seguito la linea del partito? «E’ stato un errore anche quello. Considero la vicenda di Mineo molto simile a quella di Giachetti. Sono due colleghi validi, che stimo moltissimo ma che pur animati da ottime intenzioni in questo caso hanno portato a un errore, seppur su un tema diverso, con un messaggio alla magistratura che sta scoperchiando un sistema marcio di questo Paese. La riforma la vogliamo scrivere insieme alla magistratura e non contro».
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