L’europarlamentare dove lo metto? Referendum a 5Stelle ma scoppia il caso Verdi…

12 giugno 2014 ore 15:48, intelligo
L’europarlamentare dove lo metto? Referendum a 5Stelle ma scoppia il caso Verdi…
Dalle 10,42 alle 19. Corsa contro il tempo se si vuole aderire alla consultazione on line lanciata dai Movimento 5Stelle per decidere sull’alleanza con l’Ukip di Farage. Consultazione aperta solo oggi e solo per poche ore. Non mancano le polemiche.
I Verdi sono stati esclusi dal referendum e il motivo lo spiega il Movimento in una nota dove “si precisa che i negoziati, condotti da Beppe Grillo, sono stati aperti a tutti i gruppi che hanno manifestato, in maniera unitaria e per voce dei loro segretari generali, l'intenzione di accogliere la delegazione italiana M5S, chiarendo in maniera trasparente e anticipata l'offerta di adesione, illustrandone vantaggi e svantaggi e consegnando così agli elettori (gli attivisti certificati, i soli titolati a decidere) dati chiari, certi e ufficiali sulla base dei quali compiere una scelta responsabile e concreta”. VERDI OUT. Quanto ai Verdi, “sulla scorta delle differenti vedute coesistenti al suo interno e nonostante le richieste del M5S fatte pervenire a vari livelli - prosegue la nota - ha dapprima espresso la chiara intenzione di non partecipare al referendum senza che dallo stesso venissero preventivamente esclusi altri candidati (una richiesta che non è ricevibile perché nel M5S sono i cittadini a decidere, secondo i principi della democrazia diretta, quali opzioni considerare valide e quali no), e ha poi solo ieri sera comunicato che, nel caso in cui il referendum si fosse espresso favorevolmente al loro gruppo, allora successivamente sarebbe stato possibile eventualmente intavolare una trattativa”. Atteggiamento inaccettabile per i 5Stelle. I gruppi politici europei “disponibili per la votazione nel referendum sono l’Efd (il Gruppo Europa per la Libertà e la Democrazia) e l’Ecr (il Gruppo dei Conservatori Riformisti Europei), gli unici che hanno accettato da subito di avviare un negoziato reale con il Movimento 5 Stelle, affidandolo ufficialmente a chi ha la titolarità formale per condurre le trattative nel quadro di una visione unitaria rispetto alla volontà politica del gruppo stesso”. MALDIPANCIA A 5STELLE. Il post di Beppe Grillo che annuncia l'inizio delle votazione sull'eurogruppo arriva sul blog alle 10.42, tre minuti prima dell'inizio del voto. E ha l'effetto di una bomba, a Roma come a Bruxelles. Ad agitare gli animi l'assenza dei Verdi, data dai più per scontata. Qualcuno si sfoga su Facebook, altri coi cronisti in parlamento. Il parlamentare del M5S Francesco D’Uva posta sul suo profilo facebook: “Tanti attivisti mi stanno chiedendo in privato se secondo me è normale che non si possano votare i Verdi nella votazione online sul blog per scegliere il gruppo a cui accorparci. Io dico di no”. E il collega Stefano Vignaroli dice: “Sono indeciso se non votare il sondaggio sul blog o votare di non iscriversi perché trovo le altre opzioni scarsamente pluralistiche”. Altri, a microfoni spenti, dicono che non voteranno. Lo stesso faranno i dissidenti Aris Prodani, Paola Pinna, Tommaso Currò. Ma i fedelissimi di Grillo non hanno dubbi: “Certo che voterò Farage”, assicura Paola Taverna.
autore / intelligo
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