Migranti in stazione, parla Valastro (Croce Rossa): "Per ora ce la facciamo. Ma a luglio..."

12 giugno 2015, Adriano Scianca
Migranti in stazione, parla Valastro (Croce Rossa): 'Per ora ce la facciamo. Ma a luglio...'
“La situazione la stiamo gestendo e i controlli ci sono. Per ora...”. Rosario Valastro, presidente della Croce rossa siciliana, non si allarma per i casi di scabbia riscontrati fra gli immigrati di recente arrivati sulle nostre coste, ma precisa: “Se non ci sarà un intervento internazionale non so cosa accadrà. Se a luglio i numeri sanno il doppio sarà un problema”. 

Valastro, ha visto il problema degli immigrati malati di scabbia a Milano? 

«La situazione di Milano l'ho appena letta. Ho visto che i colleghi si sono appena recati a dare aiuto, quindi la mia prima emozione è stata di orgoglio per la Croce Rossa che ovunque è sempre presente». 

E da voi com'è la situazione? 

«Per quanto riguarda ciò che accade sulla costa siciliana, non ho dati aggiornati circa le malattie. Sulla scabbia, tuttavia, posso dire che sicuramente ci sono stati casi, ma anche che è una malattia che si presenta ovunque ci siano situazioni di mancanza di igiene. Abbiamo avuto, anche in Italia, ospizi chiusi per casi di scabbia. È una malattia che si cura con una pomata, non è di così grande impatto come si può credere. E comunque quando si presentano casi vengono adeguatamente curati». 

A che livello sono i controlli sanitari per la gente che sta sui barconi? 

«La competenza sanitaria per chi arriva sui barconi è dell'Usmaf, ovvero l'Ufficio sanità marittima aerea e di frontiera. Noi forniamo una azione di supporto. A tutti quanti viene fatto un check up. Se ci sono malattie, o donne in gravidanza o qualsiasi altro fattore di preoccupazione interveniamo». 

Quali sono le altre malattie che rischiamo di trovare fra gli immigrati? 

«La varicella». 

Prego? 

«Sembra una battuta, ma per mesi ci hanno detto che sarebbe arrivata Ebola. Noi siamo stati in silenzio, eravmo pronti a questa evenienza. In ogni caso alla fine abbiamo avuto zero casi di Ebola. È molto più facile trovare malattie esantematiche da noi scomparse con le vaccinazioni, tipo appunto la varicella». 

Quindi secondo lei la situazione è sotto controllo? La Croce Rossa ha davvero la forza di far fronte a quello che tutti definiscono come un “esodo biblico”? 

«La situazione la stiamo gestendo e i controlli ci sono. Per ora. Ma siamo solo a metà giugno. Se non ci sarà un intervento internazionale non so cosa accadrà. Se a luglio i numeri sanno il doppio sarà un problema. Noi siamo tutti volontari. Ora facciamo circa due interventi al giorno sui porti della Sicilia. Se dovessimo farne sette al giorno comincerebbe a essere complicato».
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