Perchè l'FMI abbandona la trattativa Grexit

12 giugno 2015, Luca Lippi
Perchè l'FMI abbandona la trattativa Grexit
Il Fondo Monetario Internazionale abbandona il tavolo della trattativa perché ha deciso di non prendere più soldi, oppure perché ha ricevuto "l’ordine" del sempre meno potente e quasi all’angolo Obama?

Parliamoci chiaramente, non esiste un creditore serio al mondo che voglia il male del suo debitore, almeno fino al minuto prima che questo saldi tutto il suo debito! Di conseguenza deve essere sopraggiunto un fatto nuovo non noto, e quando le cose non si dicono, vale come se avessero rilasciato dichiarazioni false (bugie), diventa lecito da parte di tutti avanzare ipotesi e congetture.

LA CRONACA: le proposte della Grecia non convincono, eppure c’eravamo lasciati con un’apertura della Merkel e di Hollande. Se la detentrice e sostenitrice della politica del rigore perde la sua rigidità, è evidente che sopra di lei c’è qualcuno più decisivo, qualcuno che decide sul serio.

Il presidente del consiglio europeo Donald Tusk invita la Grecia a lasciare il gioco d’azzardo. Qualcuno ha mai sentito parlare di questo signore? Normalmente si sente parlare della Troika e dei suoi personaggi, anche se negli ultimi mesi si legge sempre più spesso “ex” Troika. E’ evidente che la “nomea” ha assunto un’accezione talmente negativa che non si poteva rinunciare a chiedere ai media un aiutino per fare un "restailyng" all'immagine deteriorata. La Troika c’è, sta sempre al suo posto, comanda ed è intrisa di capitalismo statunitense.

LE IPOTESI: giacché non si riesce a comprendere la reazione del FMI nonostante la dichiarazione piuttosto comprensibile di Tsipras “Stiamo lavorando per un accordo che assicuri una ripresa con la coesione sociale e un debito pubblico sostenibile”, è piuttosto inevitabile sostenere che la componente americana del FMI abbia voluto lanciare un messaggio concreto alla Grecia (ortodossa  e filo-putiniana), e anche al Paese che è destinato a seguire le sorti della Grecia (basta guardare i numeri dei crediti deteriorati delle banche italiane fonte segnalazioni di vigilanza consolidate per i gruppi bancari) subito dopo lo sbarco di Putin in Italia.

Le proposte della Grecia non convincono l’Europa, che pure solo 24 ore fa era sostanzialmente convinta e cordiale. Ci facessero sapere chiaramente qual è il problema reale, perché il fatto che ci sia un’anomalia piuttosto evidente (il coinvolgimento di stancanti e patetiche influenze capitalistiche americane, peraltro piuttosto opacizzate e anche mal gestite da oltre dieci anni e 4 QE inutili e infettanti) è ormai chiara. Ora ci dicessero se esiste l’Europa, e soprattutto se l’Europa è unita, oppure è solamente il salvadanaio dello zio Sam. 

Lasciamo stare il popolo greco che avrà pure commesso errori, ma ora si è superata “la misura”, non è dignitoso lasciare in mano a giovani imperialisti orbi e ignoranti chi per primo ha scoperto che la terra era rotonda nonostante il resto del mondo noto ancora giocava a intrecciare giunchi per ripararsi dalla pioggia anche quando non pioveva perché non aveva (e non sapeva) fare altro!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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