Mika omaggia le icone gay in 'No place in Heaven'

12 giugno 2015, Marta Moriconi
Mika omaggia le icone gay in 'No place in Heaven'
No place in Heaven
 è più un messaggio che l'ultimo album di Mika in uscita il 15 giugno. Il giudice triennale di X Factor, omosessuale dichiarato, ha improntato la sua musica alla sua vita. 

E il risultato sono canzoni liberatorie, tutte in inglese. Nell'album si fa notare la canzone a tematica lgbt, All she wants, dove Mika racconta le difficoltà di essere omosessuale.

Ci sono all'interno 11 brani e quattro bonus track in tutto.  E Good Guys è la canzone omaggio a 12 big del passato, il singolo celebrativo dell'album, che esalta Davis Bowie fino a Andy Warol.

Ma quello che più colpisce della sua nuova produzione musicale e delle icone a cui ha deciso di fare un regalo, è la scelta di nascondere più la sua battaglia gay per i diritti civili all'insegna dell'anticonformismo per esempio di Rufus Wainwright, Wystan Hugh Auden, James Dean,  Ralph Waldo Emerson, Alfred Kinsey a Walt Whitman, Pete Porter a Jean Cocteau. 

E Mika, nel corso di una conferenza stampa, aggiunge tra gli italiani anche Dario Fo. Ma non dimentica Freddie Mercury che omaggia con una musica in ricordo dei Queen. 

E intanto gira con il suo tour. E' già stato il 10 giugno al Fabrik di Milano dove tornerà al Forum di Assago il 27 settembre. Poi arriverà a Taormina il 23 luglio, a Cattolica il 25 luglio. 

E Roma, la Capitale, si prepara ad accoglierlo,  il 29 settembre al Palalottomatica. Da lì ultima puntatina a Firenze il 30 settembre.
Un uomo, un progetto, un tour, una vita privata aperta al mondo per raccontare il suo percorso artistico e umano. 
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