Italia record di inquinamento luminoso: via Lattea (quasi) invisibile. I dati

12 giugno 2016 ore 15:23, Andrea Barcariol
L'Italia condivide con la Corea del Sud il primato per l'inquinamento luminoso. Un triste record, evidenziato da una ricerca pubblicata sul numero X di Science Advances e coordinata da un'organizzazione no-profit: l'Istituto di Scienza e Tecnologia dell'inquinamento luminoso (Istil). Nessuna nazione dei G20 sta messa peggio di noi, tanto che più di 3/4 degli italiani non può più vedere, da dove abita, la Via Lattea. Canada e Australia hanno invece i cieli più bui, ma confrontando città ed aree metropolitane di simile popolazione, si vede che le città tedesche sono molto meno inquinate delle nostre. Monaco è quasi difficile da trovare sulla mappa, mentre Milano è molto evidente. Grazie all’elaborazione dei dati ottenuti dai satelliti e alla creazione di un complesso modello di calcolo, questo atlante garantisce una descrizione precisa di un problema sempre più stringente a livello planetario e del quale ancora non si conoscono completamente i possibili effetti negativi sull’uomo e sull’ambiente.

Italia record di inquinamento luminoso: via Lattea (quasi) invisibile. I dati
Tecniche di illuminazione più avanzate, con sistemi di controllo da remoto che permettano di calibrare l’intensità luminosa in funzione del bisogno, potrebbero migliorare la situazione.
Entrando nel dettaglio della situazione italiana, in Lombardia, Campania e Lazio circa tre quarti della popolazione ha perso la possibilità di vedere la Via Lattea dal luogo dove vive, anche nelle notti più serene. In Liguria, Emilia-Romagna e Toscana due terzi della popolazione è nelle stesse condizioni. In Sicilia, Veneto, Piemonte, Puglia e Friuli Venezia Giulia circa metà della popolazione non riesce a vedere la Via Lattea. La percentuale scende a circa un terzo in Sardegna e Marche e ad un quarto in Abruzzo. In Umbria, Calabria e Molise solo un abitante su dieci vive in un luogo da cui la Via Lattea è totalmente invisibile. Le Regioni più fortunate sono Trentino Alto-Adige, Basilicata e Valle d’Aosta ove la Via Lattea è ancora visibile per quasi tutti almeno nelle notti più serene. Naturalmente queste proiezioni non tengono conto di situazioni locali, come ad esempio di chi ha la sfortuna di vivere di fronte ad un centro commerciale illuminato tutta la notte, e si riferiscono ad un osservatore di normali capacità visive e a notti molto limpide.







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