Il significato delle parole: Pos

12 luglio 2014 ore 4:28, Paolo Pivetti
Il significato delle parole: Pos
Ci mancava davvero. Nella sfilata delle buone idee, delle trovate geniali per risollevare la nosta grama economia, ci mancava proprio lui, il Pos. Ed eccolo finalmente. Pos è un acronimo inglese per Point Of Sale, Punto Di Vendita.
Perché in inglese? Perché in inglese tutto è più digeribile, anche i bocconi amari. In italiano, poi, lo stesso acronimo verrebbe lievemente impronunciabile, oltre che indigesto: Punto di Vendita fa PDV. Il Pos è quel dispositivo elettronico (lo conosciamo tutti di vista) che consente a un esercente di ricevere pagamenti tramite carta di credito o bancomat. È una specie di mini computer (e auguriamoci che la RAI non pretenda una tassa anche su questo). Ci sono vari tipi di Pos: c’è il Pos “Stand Alone”, da banco, collegato al centro servizi della banca tramite linea telefonica; il Pos Cordless o Pocket Poss dove il modulo funzionale è staccato dall’unità di base per consentire una portabilità entro qualche decina di metri, proprio come il cordless di casa nostra; c’è anche, più evoluto e costoso, il Pos GSM/GPRS, questo sì veramente mobile, che consente di effettuare transazioni anche in assenza di una linea telefonica purché la zona sia coperta da GSM/GPRS: quello dei taxisti, per intenderci. Ora, un decreto legislativo rende obbligatorio a qualsiasi esercente commerciale, a qualsiasi professionista, o chiunque riceva dei pagamenti, dunque anche un idraulico, un callista, uno psicologo, un carpentiere o altro, di accettare i pagamenti dai 30 euro in su tramite Pos. Per mitigare questa follia, con accortezza tutta italiana non si sono previste sanzioni, civili né penali, per chi non dispone di un Pos per incassare i suoi pagamenti oltre i 30 euro. Traduciamo il tutto in soldoni: secondo la Cgia di Mestre, per un professionista o una piccola impresa con transazioni da 50.000 euro l’anno (piccola davvero) il costo annuo del Pos sarà di 1.200 euro; secondo la Confesercenti sarà di 1.700 euro. Un altro favore verso quella galassia di piccoli imprenditori che, per riconoscimento universale, sono il nerbo e la linfa vitale della nostra economia. O forse lo erano... Non va dimenticato comunque che l’operazione Pos ha lo scopo di rendere “tracciabili” i passaggi di denaro che il vile contante permetterebbe di nascondere, dunque alla fine si inscrive nella nobile impresa della “Lotta all’evasione fiscale”. Alla fine, c’è da giurarlo, ce la faremo. Saremo totalmente poveri e totalmente puri.
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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