Non è insicurezza e fa bene, succhiarsi il pollice rende più forti (contro le allergie)

12 luglio 2016 ore 11:19, Adriano Scianca
Chi l'ha detto che succhiarsi il pollice è una cattiva abitudine, per i bambini? Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics e condotto da Robert Hancox della Dunedin School for Medicine, University of Otago, in Nuova Zelanda, questo noto atteggiamento infantile, così come il fatto di mangiarsi le unghie, potrebbero difendere i più piccoli dalle allergie, con efficacia protettiva che perdura a lungo termine fino al compimento dei 32 anni. Gli esperti hanno seguito per parecchi anni lo stato di salute di 1037 bambini nati tra 1972 e 1973. Ai genitori è stato chiesto se i piccoli fossero soliti succhiarsi il pollice o mangiarsi le unghie all’età di 5, 7 9 e 11 anni. A partire dai 13 anni e fino ai 32 tutto il campione è stato analizzato con i test cutanei classici per verificare presenza di allergie.

Non è insicurezza e fa bene, succhiarsi il pollice rende più forti (contro le allergie)
I ricercatori hanno misurato la sensibilizzazione atopica dei soggetti tramite test cutanei sia a 13 che a 32 anni d’età. I ricercatori hanno trovato che i 31 per cento del campione si succhiava il pollice o mangiava le unghie di frequente. Tra tutti i bambini di 13 anni d’età, il 45 per cento ha mostrato una sensibilizzazione atopica, ma tra quelli con una di queste abitudini, solo il 40 per cento ha avuto allergie. Proprio il contatto con i microbi avrebbe una funzione immunizzante nei confronti delle allergie.

La teoria è che abitudini come quella di succhiare il dito - che i bambini sviluppano fin nel grembo materno - espongano i piccoli ai germi già dalla tenera età. Questo avrebbe l'effetto di cambiare le funzioni immunitarie del loro corpo e di proteggerli in qualche modo dagli allergeni, tra cui acari della polvere, erba, muffe e pelo di animali.
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