Morire di clima, allarme Oms contro apocalisse meteorologica

12 luglio 2016 ore 16:11, Americo Mascarucci
Il prezzo più alto per i cambiamenti climatici verrà pagato dalle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo, che non sono in grado di affrontare carestie ed eventi meteo estremi
A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che a partire dal 2030 stima 250 mila morti in più all’anno causati dall’aumento delle temperature globali.
I dati allarmanti sono stati diffusi nell’ambito della seconda conferenza sul clima che si è svolta a Parigi. 
Ogni anno si registrano almeno 250 mila morti per cause legate al caldo: stress, malnutrizione infantile,malaria e diarrea. L'incontro tra i ministri della Salute dei governi mondiali, voluto dall'Oms e dal governo francese, rappresenta una prima tappa intermedia verso la Conferenza sul clima COP22, in programma in Marocco il prossimo novembre. 
''Il peso delle malattie e delle morti causate dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento dell'aria - afferma Flavia Bustreo, vice direttore generale Salute della famiglia, delle donne e dei bambini dell'Oms - non solo è tragico, ma anche evitabile. Stiamo lavorando con i governi e le comunità internazionali per contribuire al tentativo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Monitoreremo attentamente i progressi, per tracciare e comunicare i risultati sulla salute e condividere quelle azioni che si traducono in vite salvate''. 
Solo l'1,5% dei finanziamenti internazionali è però destinato ai cambiamenti climatici e a progetti per la salute, mentre i costi dei danni diretti alla salute causati dal clima saranno compresi tra i 2 e i 4 miliardi di dollari entro il 2030. 

Morire di clima, allarme Oms contro apocalisse meteorologica
Secondo l’OMS è necessario che i paesi favoriscano politiche che riducano gli effetti del cambiamento climatico in settori economici chiave come i trasporti e l’energia, promuovendo sistemi di trasporto più sostenibili come quello in bicicletta o a piedi, incoraggiando l’attività fisica e un più facile accesso ai servizi cittadini. 
Secondo le stime nei prossimi 15 anni le ondate di calore causeranno 38 mila morti; la diarrea mieterà 48 mila vittime; la malaria 60 mila; la malnutrizione 95 mila. 
Tra i Paesi più colpiti figurano l’India e la Cina.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità invoca interventi più incisivi nel settore dei trasporti e dell’energia, responsabili di una fetta rilevante delle emissioni di gas serra. Esistono strategie di mitigazione e tecnologie sostenibili in grado di ridurre drasticamente l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute pubblica ma come detto la penuria di finanzianenti rende tutto più difficile.
Ma lo scenario è tragico e non si potrà non correre ai ripari. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]