Istat, produzione industriale frena a -0,6%: giù tutti i comparti

12 luglio 2016 ore 10:25, Luca Lippi
Secondo l’Istat, la produzione industriale italiana ha registrato (per la prima volta nel 2016) un calo tendenziale di -0,6% rispetto a maggio 2015 (dati Istat corretti per gli effetti di calendario). Il calo è evidente anche su aprile e di conseguenza sono in contrazione anche tutti gli altri comparti, quello più evidente è il dato relativo ai beni strumentali (-1,8% da aprile), poi a domino anche i beni intermedi (-0,9% sul mese), l'energia (-0,6%) e i beni di consumo (-0,3%). 

Istat, produzione industriale frena a -0,6%: giù tutti i comparti

Tra i diversi settori, quelli che registrano la maggiore crescita tendenziale sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,6%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,3%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (+2,5%).
Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-13,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,7%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,5%).
L'Istat sottolinea che nel trimestre marzo-maggio la produzione industriale aumenta dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti e che nella media dei primi cinque mesi dell'anno c'è una crescita dell'1,3% rispetto allo stesso periodo 2015.
Il calo della produzione industriale rilevato dall'Istat a maggio, secondo Federconsumatori e Adusbef, è "allarmante" ed "emerge in tutta la sua gravità se lo si osserva nel contesto economico complessivo, dove la disoccupazione non accenna a migliorare" e la spesa delle famiglie è al palo.
Per questo le due associazioni ritengono "urgente che il Governo stanzi le opportune risorse per far sì che il Paese si rimetta in marcia verso lo sviluppo" e riparta l'occupazione, dichiarano congiuntamente i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Creare nuova occupazione significa dare nuovo ossigeno alla domanda interna in termini complessivi, che a sua volta rimetterebbe in moto la produzione e innescherebbe un ciclo positivo in grado di rilanciare l'intero sistema economico".

autore / Luca Lippi
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