Sicurezza ko con Pokémon Go, ma cresce la febbre Account

12 luglio 2016 ore 16:16, intelligo
di Luciana Palmacci  

Il fenomeno Pokémon Go è inarrestabile, anzi invasivo. Il videogioco più virale di sempre dopo Grand Theft Auto V sta calamitando le attenzioni dei fan dei mostri tascabili di casa Nintendo, ma l'applicazione, non ancora disponibile ufficialmente in tutto il mondo (e in Italia), presenta alcune problematiche. Gratuita per iOs e Android, Pokémon Go garantisce attualmente pieno accesso al profilo personale Google, questo vuol dire, come si legge nella pagina di Big G dedicata, che è potenzialmente in grado di vedere e modificare quasi tutte le informazioni del profilo: dalla posta elettronica alle foto passando per i documenti archiviati in cloud. Un parco giochi per eventuali hacker. 
Secondo gli esperti rappresenta un forte rischio per la sicurezza degli utenti, anche perché l’accesso completo viene ottenuto senza nemmeno informare l’utente; mentre la procedura standard richiederebbe semplicemente di vedere l’identità su Google del giocatore e il suo indirizzo email, senza nessun altro tipo di accesso. Una volta consentito l’accesso però è possibile rifiutarlo cliccando su “rimuovi accesso” nella propria area privacy.

Sicurezza ko con Pokémon Go, ma cresce la febbre Account
Stando al comunicato rilasciato da Niantic, si è trattato di una (grossa) disattenzione: “Niantic non spia e non raccoglie nessuna informazione che non sia l’ID del giocatore e la sua mail. Stiamo lavorando per sistemare il problema e fare in modo che il gioco abbia accesso solamente ai dati che effettivamente utilizziamo, senza che gli utenti debbano fare nulla”. Il bug, quindi, dovrebbe essere risolto nel giro di pochi giorni.  
Molti l'attesa per molti aspiranti allenatori è troppa. Chi non è riuscito a mettere le mani sul videogame purtroppo dovrà aspettare ancora, poiché il team di sviluppo ha recentemente comunicato che il debutto di Pokémon GO, previsto inizialmente il 15 luglio, potrebbe slittare di qualche tempo. John Hanke, CEO di Niantic, ha infatti dichiarato a Business Insider che a causa dell'alto numero di videogiocatori le uscite europee dell'app sono rimandate a data da destinarsi. 

Forse per questo che, mentre la febbre da Pokémon sale, si parla già di vendita dei primi account Google, con il primo caso su Craiglist. Un utente anonimo starebbe già cercando di monetizzare un account di livello 20, con oltre 75 Pokémon catturati, molti dei quali già evoluti, e un sacco di altri oggetti come visibile nell'inserzione, dove potremo acquistare per 100 $ anche un account Gmail, per poterlo utilizzare senza problemi. Si inizia già a speculare.
autore / intelligo
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